Cronache pongistiche del 30 settembre 2026

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TROFEO CONI 2026: IL TENNISTAVOLO SARDO SCOMMETTE SUI GIOVANI E VOLA A BARI

La delegazione sarda di tennistavolo si prepara a sbarcare in Puglia per l’undicesima edizione estiva del Trofeo CONI, la principale vetrina multidisciplinare dedicata allo sport giovanile under 14. Dal 4 al 7 ottobre 2026, i migliori talenti isolani si ritroveranno per gareggiare e condividere un percorso formativo unico. La guida tecnica della FITeT Sardegna, Francesca Saiu, delinea i contorni di una spedizione focalizzata sulla crescita emotiva e sociale dei ragazzi, lasciando in secondo piano la pura ricerca della prestazione agonistica.

“È in assoluto la mia manifestazione preferita,” esordisce l’allenatrice, “perché offre ai ragazzi l’opportunità preziosa di confrontarsi e interagire non solo con i propri coetanei del tennistavolo, ma anche con giovani provenienti da moltissime altre discipline sportive”.

Nel pieno rispetto delle norme ministeriali, il team misto riflette un perfetto connubio tra continuità ed esordio assoluto, frutto delle restrizioni applicate ai livelli di accesso. Il comparto femminile punta sulla stabilità di un binomio collaudato, rappresentato da Anna Dessì e Claudia Melis, entrambe portacolori dell’ASD Muravera.

“Quest’anno il settore femminile si presenta ben rodato e consolidato”, spiega Saiu. “Spero che Anna e Claudia possano esprimersi con una consapevolezza ancora maggiore, recitando un ruolo da assolute protagoniste in questo contesto nazionale”.

Lo scenario muta radicalmente sul fronte maschile, selezionato ex novo a causa dei vincoli che escludono i giocatori di vertice. I convocati scelti per difendere i colori isolani sono Mattia Carrus dell’ASD Tennistavolo Sassari e Marco Orani dell’ASD Tennistavolo Quartu.

“La compagine maschile è invece totalmente rinnovata”, evidenzia il tecnico sardo. “I regolamenti odierni precludono la partecipazione ai 4a categoria nel maschile, limitando l’accesso alla 5a e 6a categoria, a differenza del femminile dove la soglia si estende fino alla 4a. Per Mattia Carrus non si tratta del debutto assoluto in maglia sarda, avendo già disputato il Ping Pong Kids e il Transalpino, mentre per Marco Orani ci sarà l’emozione della prima volta”.

I match ufficiali andranno in scena sui tavoli del Palazzetto dello Sport A. Pugliese di Casamassima. Sotto il profilo tecnico, la fase finale imporrà una formula a squadre miste senza margini di errore. La Sardegna affronterà una fase iniziale a gironi all’italiana con sfide di sola andata.

Ogni singolo scontro tra regioni si deciderà su tre incontri obbligatori e nell’ordine tassativo stabilito dalla federazione: si partirà con il singolare femminile, si proseguirà con il singolare maschile e si chiuderà con il doppio misto.

Le partite verranno disputate al meglio dei cinque set, dove ogni frazione si concluderà a 11 punti. Successivamente, i punteggi decreteranno l’accesso a un tabellone a eliminazione diretta che definirà la classifica assoluta dal primo al ventunesimo posto.

“Partiamo senza l’assillo del risultato”, confessa serenamente l’allenatrice. “Con i nuovi parametri promozionali è complesso fare pronostici sulle avversarie e molte atlete mi sono ancora sconosciute. Non sappiamo come si concluderà l’avventura sotto il profilo tecnico, ma l’importante è il percorso dei ragazzi”.

Oltre i verdetti dei campi, il ricordo più intenso per i giovani pongisti giungerà dalla parata inaugurale di domenica 4 ottobre, quando lo Stadio della Vittoria radunerà l’intera penisola in una grande festa collettiva.

“Sfilare a Bari regalerà una grandissima emozione a tutto il gruppo”, conclude Francesca Saiu. “Saremo ospitati in un impianto storico e imponente, celebre per aver accolto anche i Mondiali di calcio di Italia ’90. Sarà un palcoscenico magnifico e una splendida esperienza che i nostri atleti custodiranno per sempre”.