Con questo bando la Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione circa 2,6 milioni di euro di fondi dell’Unione europea, programmati nell’ambito del Pr Fesr, con contributi da 80mila a 150mila euro per progetto
È un intervento che sostiene in modo concreto le imprese culturali e creative e rafforza i processi di innovazione e collaborazione con il sistema produttivo.
Sono le parole del vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil, intervenuto oggi a Udine, nella sede della Regione, alla presentazione del bando Pr Fesr – azione A3.4.2, dedicato alla crossfertilizzazione tra imprese culturali e creative e imprese tradizionali.
Nel suo intervento, Anzil ha evidenziato come “il bando si inserisca in una strategia regionale che riconosce alla cultura un ruolo economico e professionale, capace di generare lavoro qualificato e ricadute sul territorio. Le imprese culturali e creative forniscono competenze, servizi e visioni che accompagnano i processi di innovazione delle imprese tradizionali, contribuendo alla competitività del sistema economico regionale”.
Un passaggio è stato dedicato al valore della collaborazione, considerata centrale nelle politiche regionali. “Il dialogo tra imprese culturali e creative e sistema produttivo favorisce la creazione di valore condiviso e il rafforzamento delle reti professionali, sostenendo modelli di sviluppo fondati sulla qualità progettuale”.
Il vicegovernatore ha inoltre richiamato il profilo del Friuli Venezia Giulia come regione di confine, “caratterizzata da una cultura radicata nel territorio e al tempo stesso aperta a una visione europea, coerente con le linee strategiche dell’Unione europea e con i programmi di finanziamento comunitari”.
In chiusura, Anzil ha confermato “l’impegno della Regione a sostenere con continuità il settore delle imprese culturali e creative”, ricordando anche Eureka, la fiera della cultura e della creatività in programma a ottobre a Pordenone, come espressione “di un percorso costruito nel tempo e orientato allo sviluppo dell’intera comunità regionale”.


