Tra studi e innovazione con Aziende Sanitarie e IRCCS
La ricerca in sanità: l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino
Il gemello digitale che aiuta a scegliere la cura del tumore del retto
La medicina di precisione non è più soltanto una prospettiva futura. All’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, e in particolare all’ospedale Molinette, la ricerca sta sviluppando strumenti innovativi capaci di supportare medici e pazienti nella scelta del percorso terapeutico più adatto per il tumore del retto.
Al centro di questo lavoro c’è il progetto CLASSICA2, che punta alla realizzazione di un gemello digitale del paziente: un modello virtuale che integra dati clinici, immagini diagnostiche, informazioni genetiche e funzionali per simulare gli effetti delle diverse strategie terapeutiche prima ancora che vengano applicate.
L’obiettivo è superare un limite ancora presente nella pratica clinica. Pazienti con tumori apparentemente identici possono, infatti, rispondere in modo molto diverso ai trattamenti: alcuni necessitano di un intervento chirurgico radicale, altri possono ottenere gli stessi risultati con procedure più conservative o, in casi selezionati, con la sola chemio-radioterapia seguita da un attento monitoraggio.
Oggi non esiste ancora uno strumento in grado di prevedere con assoluta precisione quale sia il percorso migliore per ciascuna persona, ma il gemello digitale nasce proprio per colmare questa esigenza.
Il modello virtuale viene costruito combinando quattro grandi categorie di informazioni: la morfologia del tumore ricostruita attraverso la risonanza magnetica, le caratteristiche biologiche e genetiche della neoplasia, le condizioni generali del paziente e i dati raccolti durante l’intervento chirurgico, anche attraverso sistemi di intelligenza artificiale. L’integrazione di questi elementi permette di simulare i possibili esiti delle diverse opzioni terapeutiche, stimandone benefici e rischi.
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda il rapporto tra medico e paziente. Il gemello digitale non sostituisce il giudizio clinico né prende decisioni in autonomia: rappresenta, invece, uno strumento di supporto, trasparente e spiegabile, che aiuta il team multidisciplinare a confrontare scenari diversi e consente al paziente di partecipare in maniera più consapevole alle scelte terapeutiche.
Ogni nuovo controllo aggiorna inoltre il modello digitale, rendendolo sempre più preciso e contribuendo, in forma anonimizzata, a migliorare le conoscenze disponibili anche per i pazienti futuri. Questa visione è già in parte realtà nelle riunioni multidisciplinari dedicate ai tumori del retto che si svolgono regolarmente alle Molinette, dove chirurghi, oncologi, radiologi e radioterapisti discutono insieme ogni singolo caso.
Il progetto CLASSICA2, coordinato da Alberto Arezzo, chirurgo generale della struttura di Chirurgia 1U diretta da Mario Morino, rappresenta il passo successivo, ovvero integrare, in un unico ecosistema digitale, imaging avanzato, genetica e parametri funzionali per rendere la medicina di precisione sempre più personalizzata e predittiva.
La ricerca sviluppata dall’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino conferma così il ruolo delle Molinette come centro di riferimento nell’innovazione chirurgica e oncologica, dimostrando come l’integrazione tra ricerca, tecnologia e pratica clinica possa tradursi in cure sempre più personalizzate, efficaci e condivise con il paziente.



