DA PALAZZO REALE AL CILENTO, IL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL UNISCE TERRITORI E LINGUAGGI

0
0

Il Campania Teatro Festival 2026 continua ad allargare i confini del proprio racconto. Nella trentesima giornata la rassegna unisce Napoli, il Casertano e il Cilento in una geografia culturale che mette in comunicazione storia, teatro sociale e cinema: un intreccio di territori, linguaggi e comunità attraverso cui continua a prendere forma il suo “Universo di pace”, il claim che accompagna la diciannovesima edizione del Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.

Tre nuovi appuntamenti e due repliche scandiscono il programma di sabato 11 luglio. Si chiude “Il sogno reale. I Borbone di Napoli”, progetto ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival, con Cristina Donadio protagonista della lettura de “La scelta di Maria Sofia” di Vladimiro Bottone. In scena anche “Bambole / Dolls”, progetto internazionale di teatro sociale che mette al centro il dialogo tra giovani provenienti da quattro continenti, mentre verrà proiettato “Il seme della concordia”, film di Renato Salvetti dedicato al teatro come esperienza di crescita e di pace.

Replicano inoltre #Foodistribution CANTI(d’)IERI / HOPEnHOUSE, alle 21:00 ai Bipiani di Ponticelli, progetto di Manovalanza a cura di Davide Scognamiglio e Daniele Ciprì con la regia di Adriana Follieri, e “R3V@LUT1@N”, il primo film immersivo di lunga durata scritto e diretto da Corrado Ardone, in programma al Teatro Tedér alle 18:00, 19:00, 20:00 e 21:00. 

Si conclude con l’ultima regina delle Due Sicilie il viaggio nelle meraviglie dell’epoca borbonica tracciato da “Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli”, il progetto ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival. Alle 21:00, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, la sesta edizione si chiude con “La scelta di Maria Sofia”, testo inedito di Vladimiro Bottone affidato alla voce di Cristina Donadio.

L’ex regina Maria Sofia di Borbone vive da esule a Monaco di Baviera, con la minuscola corte in esilio assottigliatasi a due decrepiti domestici e al devoto segretario, Barcellona.

Costui, una presenza muta fuori scena, le ha appena recapitato alcuni piccoli doni da alcuni devoti sudditi legittimisti. Ad esempio, una cesta di arance i cui profumi sono capaci di risvegliare la nostalgia per il Meridione d’Italia e l’anno e mezzo da regina. Accanto a strenne del genere, Barcellona le sottopone un telegramma di sollecito. Proviene da un grande editore americano, sollecita una risposta all’offerta inoltrata per lettera qualche settimana prima.

La proposta economica si riferiva ad una possibile autobiografia dell’ultima sovrana di Napoli e metteva in campo, allo scopo, una contropartita economica molto generosa. Gli americani gradirebbero acquisire, per il libro, anche le fotografie conservate dall’ex monarca.

Il mondo degli affari sa come tentare gli individui, specie una donna come Maria Sofia, la cui esistenza è consistita in una continua perdita di qualcuno e qualcosa. Un regno. L’unica figlia morta a tre mesi. Gli averi privati della Corona, confiscati per mano dei Piemontesi. La sorella maggiore Sissi, uccisa per mano di un anarchico. Le attuali condizioni economiche di Maria Sofia sono tali, al momento, da costringerla a economizzare perfino sull’acquisto di libri e giornali.

La privazione maggiore, per Maria Sofia, consiste però nell’impossibilità di effettuare delle elargizioni benefiche. Ad esempio, quelle rivolte ai piccoli vetrai italiani di Parigi, vittime di un traffico di negrieri che importavano mano d’opera minorile dal Sud Italia, per schiavizzarla in condizioni lavorative insostenibili.

Maria Sofia, colei che nella propria esistenza ha perso tutto, non ha però perduto sé stessa e la propria idea di regalità. Un’idea – sacra, dinastica, completamente inattuale – che le consente di assistere, come dall’alto, alla “inutile strage” della I Guerra Mondiale. Vale a dire un conflitto che annuncia un secolo di ferro e sangue, di demoniaci dittatori elevati al potere dal consenso di masse ipnotizzate.

La scelta di Maria Sofia è nelle cose, nel senso della sua vita: rifiuterà l’offerta di una autobiografia, che dissacrerebbe senza rimedio la figura di una regnante.

Piuttosto, Maria Sofia raccomanda a Barcellona di organizzarle una nuova visita al campo di concentramento per i prigionieri di guerra italiani. Girare tra quei volti patiti, in mezzo a quei corpi denutriti, a quelle voci dalle inflessioni spesso meridionali la riporta a Gaeta; al suo momento di massima gloria; a quella nobiltà della sconfitta che non ha più diritto di esistenza nel mondo moderno.

Il Parco Urbano di Coppola Pinetamare, in provincia di Caserta, ospita, alle ore 21:00, “Bambole Dolls”, un progetto di Chrisss Costa (Polonia) e di Antonio Nardelli dell’Associazione Teenspark di Grazzanise (CE). Una serie di dieci momenti narrativi vibranti, talvolta volutamente involuti o astratti, che riflettono la complessità del vissuto di dieci giovani attori provenienti da quattro diversi continenti.

Il progetto, nato sotto l’egida di Quartieri di Vita 2025, prosegue il percorso di ricerca sociale e performativa avviato nelle edizioni precedenti, portando al centro della scena la voce nuda e cruda della Generazione Z. Il cuore dell’opera risiede in dieci testi originali, scritti dagli stessi partecipanti durante il workshop.

Un’avventura nel terreno impervio del dialogo e della pluralità, dove i protagonisti danno corpo e voce a temi attuali e spesso sommersi: l’identità di genere, il peso soffocante della mascolinità tossica, le aspettative sociali che agiscono come fili invisibili su marionette moderne.

Dimostrando, una volta di più, che il teatro sociale è prima di tutto un percorso di crescita e risonanza umana.

Il teatro come strumento per educare alla vita e alla pace. C’è un messaggio semplice e ambizioso nel film “Il seme della concordia”, soggetto, sceneggiatura, regia e musica di Renato Salvetti che verrà proiettato a Palazzo Coppola di Valle di Sessa Cilento, in provincia di Salerno, alle ore 21:00, in replica il giorno dopo allo stesso orario. Una pellicola, nata sulla base di un’esperienza diretta, che racconta la nascita di una scuola gratuita di musical sostenuta dal Campania Teatro Festival.

Bambini e famiglie di ambienti diversi si ritrovano insieme, tra speranze, contrasti e difficoltà quotidiane. Anche e soprattutto quelle che arrivano dal mondo degli adulti.

Alcuni genitori, e persino qualche insegnante, contestano la scelta del tema della guerra, ritenuto troppo delicato per l’età dei partecipanti, altri spingono per ottenere ruoli di rilievo per i propri figli. Saranno proprio i bambini, allievi dei laboratori cilentani delle attrici Franca Abategiovanni e Marina Sorrenti, a ribaltare le esitazioni degli adulti, dimostrando una maturità sorprendente. Il musical va in scena, e veicola un messaggio universale: la pace è una responsabilità che appartiene a tutti. Una produzione Articolart APS.

A chiudere la serata è il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, con un nuovo appuntamento al Giardino Romantico di Palazzo Reale. Dalle 19:00 il listening bar accoglie il pubblico, mentre alle 22.15 sale sul palco Gabriele Poso, percussionista, producer e compositore di fama internazionale, protagonista di una ricerca musicale che fonde jazz, house, ritmi afro e sonorità world.

LA SCELTA DI MARIA SOFIA – CRISTINA DONADIO LEGGE VLADIMIRO BOTTONE

LA SCELTA DI MARIA SOFIA
Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli
CRISTINA DONADIO LEGGE LA SCELTA DI MARIA SOFIA (racconto in forma di monologo)
SCRITTO DA VLADIMIRO BOTTONE
PROGETTO DI RUGGERO CAPPUCCIO
PRODUZIONE FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
11 luglio, ore 21:00

Durata 45 minuti

Debutto assoluto 

BAMBOLE/DOLLS

UN PROGETTO DI CHRISSS COSTA E ANTONIO NARDELLI
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE TEENSPARK (GRAZZANISE, CE)
IN PARTENARIATO CON ISTITUTO POLACCO DI ROMA
CON IL PATROCINIO DI COMUNE DI CASTEL VOLTURNO E COMUNE DI GRAZZANISE

Parco Urbano di Pinetamare (CE)
11 luglio, ore 21:00

Durata 1 ora