La formula “marciare divisi per colpire uniti”, cara a tanti, a cominciare da Travaglio e Franceschini, è, ed è stata, una boiata pazzesca, come vado sostenendo dal giorno stesso in cui Elly Schlein è stata eletta segretaria del PD.
Siamo alle porte di una probabile tornata elettorale fra le più difficili, infuocata e pericolosa della storia della Repubblica, e i nostri campioni ancora tirano di fioretto fra di loro.
Il tempo è scaduto.
Potrebbe essere utile istituire un gabinetto con membri autorevoli e competenti dei tre soggetti politici che dovranno formare la base della coalizione di centro sinistra, affiancati da autorevoli personalità della “società civile” (ad esempio Don Ciotti, Landini, Pagliarulo, Zagrebelsky, ecc.) e figure politiche “alte e al disopra” (ad esempio Bindi, D’Alema ecc.) che partendo dai punti fermi impressi nella carta costituzionale, inizi l’elaborazione di un programma elettorale pronto per trasformarsi in programma di governo. Non possiamo permetterci tempi lunghi.
1) – Meloni si dimette;
2) – Matterella dice no elezioni in tempo di guerra;
3) – Nessun soggetto politico da disponibilità a sostenere un governo tecnico;
4) – Meloni si dichiara disponibile ad elezioni anticipate pronta a proseguire con più vigore il cammino degli ultimi tre anni;
5) – La personalità individuata per rappresentare la coalizione di cs (non necessariamente quella candidata a PdC), prospetta e presenta al capo dello stato il programma di governo affinché non un giorno si rimanga scoperti;
6) – Mattarella scioglie le camere e si va al voto.



