Ufficializzato il disegno di legge ministeriale che sarà sottoposto a consultazione pubblica, con l’obiettivo di agevolare, dal punto di vista tariffario, le micro e piccole Imprese e di renderle partecipi, nello stesso tempo, di un sistema di tutele istituzionali e amministrative, in vista dell’adesione al mercato comune europeo e della tendenza a centrare i requisiti di integrazione e di armonizzazione ai fini di una crescente internazionalizzazione
(Fonte: Scan TV) Si prevede che una nuova struttura camerale nazionale cambierà, in Albania, il modo in cui le Imprese del Paese saranno organizzate e rappresentate. Il disegno di legge ministeriale “sulla Camera di Commercio Nazionale”, pubblicato per la consultazione civica e pubblica, prevede che le Aziende attive ne diventino automaticamente socie, mentre dopo un periodo transitorio verrà imposta una quota di iscrizione annuale obbligatoria ma complessivamente tenue e moderata, con l’obiettivo di assicurare costi di adesione ridotti e di garantire, nello stesso tempo, idonei strumenti di piena rappresentanza associativa e istituzionale”.

Secondo la bozza del progetto normativo, “qualsiasi entità aziendale, iscritta al Registro del Business, al momento dell’entrata in vigore della presente legge ne diventerà automaticamente parte associata. Lo stesso schema si applicherà alle nuove Imprese che verranno registrate o attivate in un secondo successivo momento. Faranno eccezione le entità obbligate ad aderire a Camere di commercio, Ordini professionali o altre organizzazioni previste dalla legge, per le quali l’adesione rimarrà unicamente su base volontaria”.
Per i primi due anni – prosegue la relazione di accompagnamento – “le Imprese godranno dello status di Associate senza dover pagare la quota annuale. Trascorso tale periodo, le entità non soggette all’imposta sugli utili pagheranno 1000 lek (10 euro equivalenti) all’anno. Per le altre imprese, la quota sarà stabilita dall’Assemblea generale, tenendo conto della forma giuridica, delle dimensioni dell’impresa, del numero di dipendenti e del fatturato annuo, ma non potrà superare i 70.000 lek (700 euro equivalenti) all’anno. Anche le imprese di nuova apertura pagheranno 1000 lek per il primo anno”.
La Camera di Commercio Nazionale “opererà come ente giuridico di diritto pubblico e svolgerà una serie di funzioni pubbliche. Tra queste, spiccheranno il rilascio di certificati di origine, la gestione e l’aggiornamento del Codice delle attività economiche, l’analisi congiunturale, il supporto alle Imprese nelle procedure di registrazione e la promozione del marchio “Made in Albania”. Il progetto di legge garantisce inoltre alla Camera di Commercio l’accesso completo e continuativo, in qualità di utente, al registro del Business e ai registri di permessi, licenze e autorizzazioni, in collaborazione con la Camera di Commercio Nazionale. La nuova struttura sostituirà l’attuale sistema delle Camere di Commercio e dell’Industria. Durante la transizione, le Camere esistenti continueranno le proprie attività fino alla scadenza del mandato, ma non potranno assumere nuovi obblighi, modificare contratti o effettuare transazioni finanziarie con terzi senza l’approvazione scritta del capo della Commissione tecnica temporanea”.
(Nella foto di apertura: la Ministra dello sviluppo economico, onorevole Delina Ibrahimaj)



