27 febbraio 2026 ore 19.00
Piazzale d’Armi del CSOA Forte Prenestino
Via F. Delpino 187 – Roma
All’interno del Festival Witches Are Back 2026 al Forte Prenestino, andrà in scena, venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 19.00, la performance Decisione imperfetta di e con Barbara Lalle, a cura di Michela Becchis, Edoardo Marcenaro e Roberta Melasecca.
Il progetto nasce da un interrogativo etico: cosa fare del sapere che ha contribuito a produrre violenza, oppressione e gerarchie patriarcali? Conservare testi storicamente violenti o autoritari significa mantenere viva la memoria del male e continuare a trasmetterne le strutture simboliche; distruggerli implica invece intervenire attivamente sulla storia, assumendosi la responsabilità di una cancellazione.
A partire dal “paradosso della tolleranza” formulato da Karl Popper — secondo cui una società che tollera l’intolleranza senza limiti rischia di autodistruggersi — il lavoro sposta il dilemma dal piano politico a quello culturale e archivistico: fino a che punto è possibile tollerare, custodire e tramandare forme di sapere che portano con sé tali connotazioni? In questa tensione si inserisce la consapevolezza, cara a Walter Benjamin, che ogni documento di cultura è anche documento di barbarie e che la trasmissione della memoria non è mai un atto neutro.
La performance mette in scena questa contraddizione attraverso gesti semplici, deliberati, ripetitivi e faticosi. L’azione insiste su una zona di irresolutezza, mostrando quanto sia impossibile decidere senza colpa cosa debba sopravvivere e cosa essere cancellato. In questo senso, il lavoro si avvicina a una riflessione sull’archivio come luogo di potere, in cui ogni scelta di conservazione o esclusione produce effetti sul futuro e la decisione etica si manifesta sempre come parziale, instabile, imperfetta.
Decisione imperfetta interroga anche il ruolo del patriarcato nella costruzione dei saperi e delle genealogie culturali. Seguendo una prospettiva che riconosce, con Michel Foucault, il legame profondo tra sapere e potere, il progetto osserva come le strutture di dominio si sedimentino nei testi, nelle istituzioni e nei processi di trasmissione culturale, spesso in modo invisibile e normalizzato.
L’atto performativo non propone soluzioni né assume una posizione definitiva. Al contrario, espone l’inadeguatezza di ogni scelta e il peso della responsabilità di chi custodisce e trasmette la memoria. Emerge una dimensione etica vicina alla riflessione di Hannah Arendt e Paul Ricoeur: ricordare e dimenticare non sono atti innocenti, ma scelte che implicano sempre una presa di posizione verso il passato e verso gli altri.
Ogni gesto di conservazione o distruzione si rivela così intrinsecamente imperfetto. La performance apre una zona di dubbio e di consapevolezza critica sul rapporto tra sapere, violenza e società. Di fronte alla storia non esistono decisioni pure, né atti definitivi: esistono solo scelte imperfette, esposte alla responsabilità, abitate dalla contraddizione.
La memoria non è innocente.
Il sapere non è innocente.
Trasmettere non è un gesto neutro.
Non esiste una scelta senza colpa.
Questo gesto non risolve.
Non tutto scompare.
Anche ciò che resta pesa.
Tutto il programma del festival:
https://www.facebook.com/events/1414624512904300
Witches Are Back 2026
Decisione imperfetta
Performance di Barbara Lalle
a cura di Michela Becchis, Edoardo Marcenaro e Roberta Melasecca
27 gennaio 2026 ore 19.00
Piazzale d’Armi del CSOA Forte Prenestino | Via F. Delpino 187- Roma



