Il Ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale, Anila Denaj, ha svolto nella giornata di ieri un incontro con gli agricoltori dell’area di Maliqi, situata nella contea di Korca ai confini con la Grecia e con la Macedonia quindi in una zona strategica per le esportazioni agroalimentari
Durante l’incontro, l’onorevole Denaj ha sottolineato l’importanza di aumentare la qualitĂ dei prodotti attraverso l’unione degli agricoltori e la formalizzazione della filiera rurale.
All’inizio del proprio discorso, Denaj ha affermato la volontĂ del Governo Rama di recepire e ascoltare ogni voce anche di protesta, aggiungendo che la comunicazione e l’interazione delle istituzioni centrali e locali con gli agricoltori rimangono l’obiettivo principale del suo lavoro ai vertici del Dicastero dello sviluppo rurale.
“Nel corso dell’anno abbiamo affrontato alcune questioni in cui il minimo denominatore comune è la necessitĂ di giungere alla formalizzazione dell’economia agricola e, soprattutto, all’unione degli operatori. Questa è l’unica soluzione che ci permette di aumentare il livello di competitivitĂ , aumentare il livello dell’automazione meccanica e ridurre i costi”.
La via maestra rimane quella della regolarizzazione dei rapporti all’interno del processo di raccolta, approvvigionamento e trasformazione, poichĂ© questa è la modalitĂ per accrescere il grado di efficacia degli aiuti erogabili al mondo rurale.
“Dobbiamo fare in modo che i sussidi vadano laddove sono necessari, sulla base di meccanismi grazie ai quali gli agricoltori ricevano il corrispettivo del loro lavoro e del loro sudore. Se noi, dalle nostre strutture centrali e regionali, non possiamo monitorarli, non siamo nelle condizioni di aiutare l’agricoltore. Quindi formalizzare l’economia è il tassello fondamentale, dopo di che è il Governo albanese che negozia direttamente con la UE la venuta meno delle restrizioni di mercato”.
“L’intero prodotto legato alla sicurezza alimentare, in particolare la patata, è un prodotto che dovrĂ essere seguito nei prossimi anni e l’alternativa è produrre al minor costo possibile per competere almeno con il prodotto d’importazione”, ha spiegato, ricordando che l’apertura del mercato comunitario europeo espone il prodotto tipico albanese alle opportunitĂ ma anche alle incognite della domanda.
Un passaggio fondamentale è l’aumento della superficie media adibita a coltura o allevamento.
“Prima di tutto parliamo di aree mediamente molto piccole in Albania – ha sottolineato l’onorevole Denaj – La superficie è di un ettaro per agricoltore e nel 2024, quando ci stiamo muovendo verso una tecnologia piĂą avanzata della meccanica agricola, non vi è alcuna applicazione della meccanica su una estensione tanto ristretta. Dovremmo parlare di 5 o 10 ettari, dove l’applicazione meccanica, piĂą economica, comincia ad avere un senso. Nel frattempo, all’inizio dell’anno abbiamo lanciato il Piano Nazionale cercando di unire gli agricoltori, non con documenti di proprietĂ , ma con contratti di unione di operatori per ricevere il 100 per cento del sussidio del Piano”.



