Difendere lo Stato non è essere di parte

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C’è un punto che molti cittadini avvertono con chiarezza crescente: difendere lo Stato, le sue istituzioni e le forze dell’ordine non dovrebbe mai essere considerato un gesto politico di parte. Dovrebbe essere, semplicemente, un dovere civile

Dopo violenze che hanno lasciato a terra oltre cento agenti feriti, decisioni giudiziarie percepite come troppo deboli generano smarrimento e amarezza. Non perché si voglia rinunciare al garantismo — che resta un pilastro della democrazia — ma perché senza certezza della pena e senza autorevolezza delle istituzioni, la libertà stessa diventa fragile. Uno Stato che non riesce a proteggere chi lo difende rischia di perdere credibilità agli occhi dei cittadini onesti.

In questo contesto, sostenere l’azione del Governo quando interviene per ristabilire ordine e sicurezza non significa aderire a un’ideologia. Significa riconoscere che l’ordine democratico è un bene comune, che precede destra e sinistra. Senza regole rispettate, senza piazze pacifiche, senza istituzioni autorevoli, non esiste confronto politico possibile, ma solo scontro.

Il vero pericolo non è un presunto autoritarismo, spesso evocato con leggerezza, bensì l’erosione lenta del senso dello Stato.

Quando ogni misura per garantire sicurezza viene delegittimata, quando la violenza viene minimizzata o giustificata, quando la politica trasforma tutto in propaganda, a perdere non è una parte: perde la democrazia stessa.

Questo non assolve il Governo da responsabilità né lo rende immune da critiche. In una democrazia matura il potere deve sempre essere controllato, discusso, persino contestato. Ma c’è una differenza profonda tra il controllo democratico e la delegittimazione sistematica delle istituzioni. Superare quella linea significa indebolire l’intero Paese.

L’Italia ha bisogno di equilibrio, non di tifoserie. Ha bisogno di una magistratura autorevole e percepita come imparziale, di un’opposizione capace di proposta e non solo di protesta, e di un Governo che eserciti la forza della legge con misura ma anche con fermezza.

Soprattutto, ha bisogno di cittadini che non abbiano paura di dire una verità semplice: lo Stato va difeso sempre, anche quando è guidato da chi non abbiamo votato.

Perché quando smettiamo di difendere lo Stato, non vince la libertà. Vince soltanto il caos.

cav. Giuseppe PRETE