La conservazione delle specie più rare e non solo.
Quella di domani sarà la giornata dedicata alla Natura e alla fauna selvatica, il World Wildlife Day promosso dall’Onu
Un impegno, nazionale e internazionale, che ha permesso, solo nel 2021, a investire in Europa oltre 16 milioni di euro in zoo e acquari, il 60% dei quali a beneficio dei mammiferi e il 12% degli uccelli. Secondo i dati forniti dalla Eaza, la rete europea che riunisce queste speciali realtà, dopo Asia e Africa, il vecchio continente risulta essere il terzo destinatario dei maggiori sforzi.
“Siamo i custodi di un patrimonio di biodiversità che in natura va scomparendo. In alcuni casi siamo riusciti ad impedire questo triste epilogo. A tutti gli altri stiamo lavorando”, fanno eco dalle strutture italiane che domani celebreranno la giornata.
In totale, 4000 animali salvati da zoo e acquari d’Italia
L’ibis eremita, il tritone sardo e lo storione dell’Adriatico. Ma anche l’avvoltoio grifone e la testuggine palustre: tutte specie che l’Europa avrebbe visto estinguersi, se non fossero intervenuti i parchi zoologici e gli acquari italiani con i ripopolamenti in natura di esemplari nati in ambiente controllato.
Dal Friuli-Venezia Giulia alla Sicilia e dalla Campania al Piemonte, dal 2008 a oggi gli zoo e gli acquari impegnati nell’iniziativa congiunta hanno contato il rilascio di oltre 4000 esemplari appartenenti a specie animali sull’orlo della scomparsa.



