E’ morto all’età di 94 anni Bruno Contrada. L’ex 007 è stato per venti giorni in ospedale per una polmonite, nella notte il decesso a casa a Palermo.
Ex numero tre del Sisde negli anni più violenti della guerra di mafia a Palermo, è stato al centro di una vicenda giudiziaria controversa che ha diviso l’opinione pubblica in innocentisti e colpevolisti e che ha portato prima a una condanna a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa (Contrada scontò 8 anni della pena) e successivamente alla revoca della stessa condanna dopo un pronunciamento della Corte europea dei diritti umani (Cedu) e a un risarcimento per l’ex poliziotto.
I funerali si terranno il 16 marzo. Il corteo muoverà dall’abitazione in via A.Majorana e la salma sarà tumulata nel cimitero dei Rotoli. Nell’androne dello stabile popolare c’è il quaderno delle condoglianze con le firme e la dedica dei nipoti: “Rimarrai sempre nei nostri cuori nonno Bruno”.
Dopo aver lavorato nella Squadra Mobile di Palermo, di cui divenne dirigente, guidò anche la sezione siciliana della Criminalpol. Negli anni Ottanta entrò nel Sisde, il servizio segreto civile italiano, arrivando a ricoprire l’incarico di numero due dell’organismo.



