La Direttrice dell’agenzia di Stato della Repubblica d’Albania per le donazioni è intervenuta in occasione della più recente edizione del Tirana connectivity forum, unitamente alle massime Autorità del governo Rama e al vertice della Sede diplomatica dell’Unione Europea nella terra delle Aquile
(Fonti: agenzia Ata e Scan TV) L’Albania entra in una fase inedita di prossimità alla UE, dove l’attuazione del Fondo per le riforme e la crescita ha registrato, come completate, 38 fasi di riforma, associate a un finanziamento di circa 215 milioni di euro. L’alta dirigente pubblica Eridana Çano, coordinatrice del Fondo, ha osservato che “l’attuazione degli ultimi due anni ha portato a un cambiamento nell’approccio alle riforme, spostando l’attenzione dalle attività intermedie ai risultati concreti, misurabili e verificabili, valorizzando la responsabilità istituzionale e la verifica indipendente”.
L’onorevole Çano ha aggiunto che continuerà la fase di “preparazione istituzionale dell’Albania in vista dei futuri strumenti di avvicinamento all’Unione europea, dove i finanziamenti continueranno a essere strettamente legati alle prestazioni e ai risultati. In tal senso, gli esborsi totali relativi ai due precedenti pacchetti di rendicontazione, unitamente ai fondi di prefinanziamento, hanno raggiunto i 212,8 milioni di euro conseguiti dalla Repubblica d’Albania in coerenza con gli indirizzi e le prescrizioni di Bruxelles, da intendersi non come vincolo bensì come straordinaria opportunità di trasformazione sociale, culturale e materiale per poter beneficiare fin d’ora delle opportunità del mercato comune, e delle responsabilità che esso comporta, prima dell’ufficiale adesione”.

Il cronoprogramma seguito sta ricevendo l’approvazione delle istituzioni vigilanti della diplomazia comunitaria. “L’Albania sta avanzando verso l’integrazione e sta procedendo piuttosto bene in termini di adeguamento del futuro quadro giuridico finanziario. Siamo ora nella fase di erogazione di questi fondi e vedremo altre opportunità per il processo di adesione dell’Albania all’UE. C’è molto lavoro da fare e questo lavoro è già visibile”. Lo ha dichiarato la nuova Ambasciatrice della Commissione di Bruxelles, Moreira De Sousa: “Questi obiettivi possono diventare realtà. La UE stessa sta cambiando per quanto riguarda i Balcani occidentali. Questi fondi offrono opportunità, sostenendo settori come l’energia, l’agricoltura, il sistema finanziario al servizio delle economie reali. La convergenza produttiva è una priorità e avrà un impatto attraverso l’attuazione di riforme strutturali”.
Un programma già ora tangibile e rivolto alla prossima generazione del Popolo Albanese: “Quando ho visto il piano di crescita dei Balcani occidentali, ho notato grandi analogie con quanto adottato dalla UE per contrastare le conseguenze dello shock pandemico del 2020. La connettività dei trasporti, e al di là della costruzione di corridoi fisici, deve portare mobilità e coesione, al pari della connettività digitale”.



