Fiducia a picco. E Salvini evoca il voto anticipato

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salvini
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In assenza di soluzioni e di risorse, meglio non escludere le elezioni

Il vicepremier Matteo Salvini ha indossato di nuovo i panni del guastatore, aprendo all’ipotesi di elezioni anticipate. «Si voterà a scadenza naturale a settembre», ha premesso il segretario della Lega, che ha poi aggiunto «dipende anche dai fattori economici».

Il ministro delle Infrastrutture ha elencato tutti i problemi che deve affrontare l’esecutivo: «Inflazione, caro spesa, carovita, caro bollette, caro benzina. È chiaro che cala la fiducia delle imprese e dei cittadini». Al posto di provare a risolvere le questioni che agitano i sonni degli italiani, il rifugio sarebbe quello delle urne.

Parole che non possono essere dal sen fuggite e sono «un segnale evidente del caos totale che ormai attraversa la maggioranza», secondo il co-leader di Avs, Angelo Bonelli. L’altro vicepremier, Antonio Tajani, ha subito smorzato i toni: «La legislatura arriverà a scadenza naturale. Sono assolutamente convinto». Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dribblato la questione:

«Fin quando devo andare a servire il Paese, continuo a servirlo». Nei fatti, comunque, alla Camera la maggioranza è stata salda: è stata incassata la fiducia per il via libera al decreto Fiscale. Salvini, in una successiva dichiarazione, ha fatto parziale retromarcia: «Il nostro obiettivo è di arrivare assolutamente a fine legislatura».

Fatto sta che per la prima volta un leader della maggioranza non ha escluso l’opzione del voto, sempre respinta da Giorgia Meloni. E subito è scattato l’amarcord della pazza estate del 2019, quando Salvini ha fatto cadere il governo Conte. Sullo sfondo si intravede l’effetto Vannacci: il neonato partito Futuro nazionale può diventare un competitor a destra, nell’area sovranista.

La fuoriuscita di Laura Ravetto ha avuto più un effetto mediatico che concreto. Solo che il tempo gioca a favore del generale: più passano le settimane e più ha tempo per radicarsi e potenziare il progetto politico.

Stefano Iannaccone