Financial Times: Trump sospende le richieste di visto per immigrati in tutto il mondo

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Continua la stretta sull’immigrazione da parte del presidente. A meno di tre mesi dalle elezioni di midterm Donald Trump avrebbe ordinato alla sua amministrazione di sospendere le richieste di visto per immigrati a livello globale.

La motivazione sarebbe giustificata dalla possibilità di consentire ai funzionari consolari sparsi per il mondo, di accedere a una “formazione approfondita” con l’obiettivo dichiarato di garantire che ogni domanda sia valutata in modo “coerente” e di escludere ogni “rischio dipendenza dai sussidi pubblici negli Stati Uniti”, ovvero una serie di programmi federali e statali di assistenza sociale, sanitaria ed economica che sono attualmente sotto la lente dell’amministrazione nell’ambito delle politiche di revisione della spesa federale.

La notizia impazza sui media americani dopo l’indiscrezione del Financial Times. Il Guardian parla di criteri più severi nella valutazione delle domande. Il provvedimento riguarda, in particolar modo, chi intende trasferirsi stabilmente negli Stati Uniti.

La misura si accompagna a un’altra iniziativa annunciata nei giorni scorsi: la revoca dei visti a richiedenti asilo entrati negli Usa con visti turistici o d’affari. Il dipartimento di Stato lavora con il dipartimento per la Sicurezza interna per individuare chi, secondo Washington, avrebbe ottenuto un visto temporaneo per poi chiedere protezione internazionale. “Ottenere un visto per chiedere asilo è una frode, motivo per la revoca del visto”, ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigott.

La Casa Bianca ha evocato fino a 200 mila visti potenzialmente coinvolti, ma il dipartimento di Stato non ha ancora confermato la cifra ma ha avviato a inizio agosto una formazione per il personale di ambasciate e consolati, rendendo necessaria la riprogrammazione degli appuntamenti già fissati. A tutti coloro che avevano richiesto un visto per gli Stati Uniti e che avevano colloqui programmati presso ambasciate e consolati Usa nel mondo, è stata inviata un’email che comunicava loro il rinvio del loro appuntamento con una nuova data da definire.