Gaza, appello degli ambasciatori a Meloni supera 70.000 firme

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Poche ore dopo l’intervento della premier Giorgia Meloni all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di oggi, su Change.org, l’appello sottoscritto da 70 ambasciatori ed ex ambasciatori – figure che hanno rappresentato l’Italia in sedi chiave come Unione Europea, Germania, Libia, Gran Bretagna, Spagna, Consolato Generale a Gerusalemme, solo per citarne alcune – ha superato le 70.000 firme e continua a crescere.

I firmatari chiedono il riconoscimento della Palestina, ma anche l’interruzione degli accordi militari con Israele, sanzioni ai Ministri israeliani più estremisti e la sospensione dell’Accordo di Associazione tra UE ed Israele. “Il riconoscimento italiano della Palestina non sarebbe un atto ostile verso Israele, né tantomeno un regalo ad Hamas, ma un gesto di equilibrio che rafforzerebbe la credibilità internazionale del nostro Paese e rilancerebbe in modo serio e fattivo la prospettiva “due popoli, due Stati””, afferma l’ambasciatore Pasquale Ferrara, già direttore generale Affari Politici alla Farnesina e promotore della petizione.

Il riconoscimento formale dello Stato di Palestina, in coerenza con le ultime risoluzioni ONU sul diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, si configurerebbe anche come un allineamento con i partner europei che si sono già pronunciati, per rafforzare il ruolo politico della UE in Medio Oriente in vista della ripresa del negoziato israelo-palestinese. Si chiedono inoltre l’interruzione degli accordi militari con Israele, sanzioni ai Ministri israeliani più estremisti e la sospensione dell’Accordo di Associazione tra UE ed Israele.