MILANO – Dopo il concerto inaugurale del trio DjangoBop Vibes, seguito da un pubblico attento e numeroso, entra nel vivo a Milano la prima edizione del format GBIM JAZZ Experience, il concept ideato e promosso da Gruppobea e Imola Ceramica nel quale il mondo del design e della musica jazz si fondono, dando vita ad un evento culturale che intende investigare nuove architetture sensoriali all’insegna della creatività. Il tutto intrecciando architettura, suoni contemporanei e cultura d’impresa.
Giovedì 9 aprile, presso Pro.Space di via Voghera 6, lo spazio di Imola Ceramica dedicato ai professionisti del design, dell’architettura e dell’edilizia, si esibirà il duo Martha J. & Chebat, ovvero Martha J. (voce) e Francesco Chebat (fender rhodes) con un progetto che spazia tra folk e jazz song. I capolavori più noti della grande cantautrice canadese Joni Mitchell e alcuni dei più suggestivi standard del jazz verranno riproposti in modo rispettoso ma personale dai due affiatatissimi musicisti. Il concerto inizierà alle ore 19: per partecipare occorre prenotarsi inviando una email a: direzione@ahumjazzfestival.com (posti limitati, i più veloci riceveranno conferma sempre via email)
Diplomatasi all’Accademia di Belle Arti NABA di Milano, Martha J. inizia la sua carriera musicale nel 1986, esibendosi in numerosi locali come cantante e chitarrista. Il suo repertorio iniziale spazia tra i cantautori americani e il folk irlandese. Dopo una parentesi dedicata alla musica pop, che la porta a partecipare al Festival di Sanremo nel 1990, si orienta progressivamente verso il jazz: in questo ambito collabora con numerosi musicisti italiani e stranieri. Nel 2007 avvia un sodalizio stabile con il pianista Francesco Chebat, con il quale ha pubblicato cinque album, comprendenti standard jazz e brani originali, di cui firma i testi: nel 2024 è uscito il disco Amelia, omaggio (lodato dalla critica) a Joni Mitchell, punto di riferimento imprescindibile per intere generazioni di voci femminili.
Pianista jazz e compositore eclettico, versatile e creativo, dall’ottima padronanza strumentale e abile nello spaziare dal jazz moderno alla fusion, Francesco Chebat è un musicista dalle indubbie qualità.
Grazie al suo talento, nell’arco degli anni stringe collaborazioni al fianco di jazzisti blasonati in ambito nazionale e mondiale quali Dave Weckl, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Gianluigi Trovesi, Maurizio Giammarco, Giovanni Falzone, Yuri Goloubev, Emilio Soana, Paolo Tomelleri, Gigi Cifarelli, Luca Meneghello, Javier Girotto ed Enrico Intra, solo per citarne alcuni.
GBIM JAZZ Experience proseguirà giovedì 7 maggio con il concerto del trio Anodic Breath (Vijaya Trentin, Ludovico Elia e Myra), il cui sound è un mix di sonorità elettroniche e ambient. Infine, giovedì 16 luglio, presso la sede del Gruppobea di via Toffetti, a Milano, si svolgerà l’evento conclusivo al quale parteciperà la formazione vincitrice della prima edizione di questa rassegna.
Una giuria, composta da esperti del settore dell’architettura e del design – tra cui Laura Galloni, docente del Politecnico di Milano – decreterà, al termine delle tre serate, il gruppo vincitore. GBIM JAZZ Experience si presenta, quindi, come un format ibrido: una rassegna musicale che culmina in una competizione. Tutti i partecipanti saranno premiati con registrazioni che entreranno a far parte di una compilation digitale disponibile su Spotify e YouTube.
Il GBIM JAZZ Experience, inoltre, vede la collaborazione di Delabeat, producer e pianista jazz italo-francese attivo tra Milano e Parigi e distribuito da JE Entertainment. Delabeat realizzerà una reinterpretazione in chiave urban, acid jazz e house della composizione inedita della band vincitrice dedicata alla collezione Imola.
Giovedì 16 luglio 2026, ore 20:00
FINALE E PREMIAZIONE



