GDF LA SPEZIA: ARRESTATO UN TRENTASETTENNE SPEZZINO MENTRE RITIRAVA UN CHILO DI HASHISH

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GDF LA SPEZIA: ARRESTATO UN TRENTASETTENNE SPEZZINO MENTRE RITIRAVA UN CHILO DI HASHISH ACQUISTATO SUL WEB E DEPOSITATO IN UN LOCKER

Prosegue senza sosta l’attività della Guardia di finanza nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, con un’attenzione crescente verso le nuove e insidiose modalità di spaccio che sfruttano le piattaforme digitali e i servizi di logistica automatizzata.

In questo contesto, i finanzieri del Comando Provinciale di La Spezia hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane cittadino italiano, residente ad Arcola, che aveva appena ritirato, presso un locker di Viale San Bartolomeo, un pacco contenente una cassa stereo, al cui interno era stato abilmente occultato circa un chilo di hashish, suddiviso in piccoli panetti.

L’attività investigativa nasce dal costante monitoraggio delle spedizioni e dei canali social, sempre più spesso utilizzati come “vetrine virtuali” per l’acquisto di droga in totale anonimato.

La partita era stata ordinata sul web, con consegna presso un punto di ritiro automatico; i nominativi di mittente e destinatario, ovviamente di fantasia, per evitare qualsiasi forma di tracciamento.

I militari del Nucleo Polizia economico-finanziaria della Spezia, dopo aver individuato la spedizione sospetta, si sono appostati nei pressi del punto di consegna, in attesa che qualcuno arrivasse per il ritiro.

Dopo aver rinvenuto lo stupefacente, le operazioni di ricerca sono proseguite presso l’abitazione del giovane, dove sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro altri 20 grammi circa, tra hashish e marijuana, un bilancino di precisione e oltre 4 mila euro di denaro contante.

L’uomo è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria spezzina.
L’operazione odierna conferma che, accanto alle tradizionali forme di spaccio, cresce la diffusione di canali alternativi, utilizzati dalle filiere criminali che sfruttano lo spazio virtuale e le moderne tecnologie della rete.

L’attività svolta, per cui vige la presunzione di non colpevolezza sino a compiuto accertamento delle responsabilità, si colloca nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio a presidio della legalità e per la sicurezza della cittadinanza.