SEQUESTRATA UNA VASTA AREA DESTINATA AD USO AGRICOLO SU CUI INSISTEVANO N. 45 NATANTI. DENUNCIATO IL RESPONSABILE
Nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio svolte anche a tutela dell’ambiente e al contrasto di ogni forma diretta o indiretta di degrado paesaggistico, i finanzieri della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Rimini hanno individuato un’attività di rimessaggio nautico abusivo ubicato nella provincia di Rimini.
I controlli dei finanzieri hanno avuto avvio da una serie di attività di ricognizione, svolte nei mesi precedenti all’accesso, che hanno consentito di accertare una continua movimentazione di imbarcazioni dal sito in parola. Dagli accertamenti svolti in fase di indagine, inoltre, emergeva che l’area su cui avveniva il rimessaggio, estesa per circa 1.800 mq, era catastalmente destinata ad un uso agricolo e seminativo e, in tale area, era stato creato un immobile adibito ad officina meccanica asservita al rimessaggio.
Tutto quanto riscontrato consentiva di accertare che il responsabile, oltre alle violazioni di natura amministrativa, aveva messo in atto un cambio di destinazione d’uso del terreno e aveva realizzato un immobile in assenza delle autorizzazioni edilizie necessarie, in violazione alla normativa vigente prevista dal Testo Unico Edilizia, D.P.R. n. 380/2001.
Nello specifico, i finanzieri scovavano all’interno dell’area n. 45 natanti, di cui n. 8 gommoni, disposti con precisione su rimorchi, cavalletti e invasi nautici al fine di massimizzare la capienza dell’area e aumentare la rendita dell’attività abusiva.
L’attività della Stazione Navale di Rimini si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio, finalizzato a prevenire e reprimere le forme di abusivismo edilizio e di illegalità economico-finanziaria utili a garantire una forma di concorrenza leale di tutti gli operatori economici del settore.
Si precisa che la responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo all’esito del giudizio, in conformità al principio di presunzione di innocenza sancito dall’art. 27 della Costituzione, fino a sentenza irrevocabile.



