SEQUESTRATO HASHISH E DENUNCIATO UNO SPACCIATORE. SEQUESTRATI
PRODOTTI COSMETICI NON SICURI IN UNA BARBERIA E PRODOTTI ALIMENTARI
DESTINATI ALLA RISTORAZIONE
Continua l’azione di controllo dei finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone che, questa volta, ha interessato il quartiere “Scalo” e il centro storico.
I militari del Gruppo di Frosinone hanno eseguito un servizio di controllo straordinario del territorio nel capoluogo, con particolare riguardo agli esercizi commerciali e ai principali luoghi che costituiscono punto di aggregazione dei giovani.
Dapprima, è stata controllata la parte alta della città, anche con l’ausilio di unità cinofile antidroga del Gruppo di Formia della Guardia di Finanza. Nell’corso dell’attività, è stato sorpreso un soggetto di nazionalità egiziana che stazionava davanti a un bar, in possesso di circa 24 grammi di hashish suddivisa in dosi, pronte per essere cedute a terzi. La sostanza è stata sequestrata e il responsabile denunciato a piede libero per detenzione di stupefacenti, ai fini di spaccio.
Le fiamme gialle hanno eseguito anche controlli finalizzati a riscontrare il trasporto di merce destinata agli esercizi commerciali del capoluogo. Nell’occasione, è stato fermato un trasportatore destinato a un ristorante gestito da cittadini extracomunitari, con oltre 20 chili di prodotti alimentari (tra cui circa 18 di carne) e uova che sono stati sequestrati per mancanza delle informazioni obbligatorie circa la provenienza, la data di confezionamento e la presenza di allergeni.
Inoltre, avvalendosi anche della sinergica collaborazione di unità operative dell’Ufficio Igiene Pubblica della locale ASL, i militari del Gruppo hanno eseguito attività ispettive in saloni di “barbiere e parrucchiere” nel quartiere “Scalo” e nei pressi della villa comunale, esaminando anche il rispetto della normativa in materia di igiene e sicurezza pubblica.
In un caso, sono state riscontrate violazioni sotto il profilo della sicurezza e della
tracciabilità dei prodotti utilizzati e posti in vendita, con il sequestro di circa 40 cosmetici completamente privi di informazioni e documentazione idonea a garantirne l’origine e il percorso commerciale.
Il presente comunicato viene effettuato in ossequio al d.lgs. 106/2006, come modificato dal d.lgs. 188/2021 – nel rispetto del diritto della persona sottoposta a indagini/imputato, da ritenersi non colpevole fino a sentenza definitiva -, in quanto ricorrono “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo giustificano” per la particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto degli accertamenti e per le esigenze costituzionalmente tutelate connesse al
diritto all’informazione, al fine di fornire notizie in modo trasparente e rispettoso dei diritti degli indagati e delle parti offese.



