GdiF PESARO E URBINO: INDIVIDUATI 51 COLLABORATORI DOMESTICI COMPLETAMENTE SCONOSCIUTI AL FISCO

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Strutture in legno del Trentino Nella foto: lavoro artigianale del legno nella falegnameria Deflorian a Lago di Tesero Foto: Romano Magrone - Archivio ufficio stampa Pat anno 2005

EVASI OLTRE 2,5 MILIONI DI EURO

Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Pesaro e Urbino, nell’ambito delle iniziative volte a garantire l’equità fiscale, a partire dal novembre dello scorso anno, ha sviluppato un sistematico piano di controlli finalizzato all’individuazione di evasori totali, operanti nella categoria economica dei collaboratori domestici (c.d. colf e badanti), attivi nel capoluogo e negli altri Comuni della provincia.

In particolare, attraverso un’attività di analisi delle informazioni presenti nelle banche dati in uso al Corpo e sulla scorta di elementi acquisiti dall’INPS (con il quale la Guardia di finanza ha stipulato un protocollo d’intesa a livello nazionale), sono state selezionate le posizioni di alcuni collaboratori domestici risultati regolarmente assunti e con contributi previdenziali correttamente versati dai datori di lavoro, ma che, avendo percepito per
ciascun anno d’imposta compensi per importi superiori alla soglia di esenzione prevista dalla normativa fiscale (c.d. no tax area), non hanno adempiuto all’obbligo di presentare la prescritta dichiarazione dei redditi.

I controlli fiscali, finora svolti dalle Fiamme Gialle, hanno riguardato 51 collaboratori domestici risultati essere evasori totali in quanto, pur in regola con il rapporto di collaborazione, non hanno adempiuto, per le annualità che vanno dal 2019 al 2024, alla presentazione delle dichiarazioni fiscali ai fini del’ IRPEF, occultando al Fisco guadagni per oltre 2,5 milioni di euro con il conseguente omesso versamento di un’imposta stimata in oltre 350 mila euro.

Trattasi per lo più di lavoratrici di età compresa tra i 40 e i 60 anni, provenienti per la maggior parte dall’est Europa, che in alcuni casi hanno percepito compensi per oltre 100 mila euro.

E’ stata altresì riscontrata l’indebita percezione del reddito di cittadinanza da parte del nucleo familiare di uno dei soggetti controllati. Il piano di controlli ha visto anche la partecipazione della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Pesaro, con la quale è attiva una sinergica e proficua collaborazione, che provvederà ad avviare, in contradditorio con i soggetti verificati, le procedure di accertamento al fine di rendere effettivo, ed il più possibile condiviso con il contribuente, il recupero dell’imposta evasa.

La campagna ispettiva, tuttora in corso di svolgimento, testimonia il costante impegno del Corpo alla lotta all’evasione fiscale e a tutela degli interessi della collettività e registra già effetti positivi in quanto alcuni dei lavoratori controllati, aderendo alle contestazioni dei verificatori, stanno già adoperandosi per sanare la propria posizione fiscale versando imposte e sanzioni prima degli atti di accertamento dell’Agenzia delle Entrate.