GdiF ROAN CIVITAVECCHIA: LA POLIZIA DEL MARE CONTRO IL BRACCONAGGIO ITTICO

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GdiF ROAN CIVITAVECCHIA: LA POLIZIA DEL MARE CONTRO IL BRACCONAGGIO
ITTICO A TUTELA DEI CONSUMATORI, DELL’AMBIENTE MARINO E DELLA
BIODIVERSITA’

Si avvicina la primavera, un periodo che si contraddistingue con l’inizio della riproduzione di molte specie ittiche, che si avvicinano alla costa alla ricerca di acque poco profonde, per la deposizione delle uova.

In questa fase biologica molto delicata, ogni anno si registrano in aumento le attività della pesca di frodo, messe in atto da bracconieri senza scrupoli che, in modo del tutto abusivo, posizionano sul fondale marino, innumerevoli trappole per la cattura, soprattutto dell’Octopus Vulgaris, comunemente detto “polpo”, una specie marina molto apprezzata dai consumatori, che può arrivare a costare anche oltre 20 euro al Kg.

La potenziale minaccia all’integrità della fauna ittica è ben nota alle Fiamme Gialle del comparto Aeronavale di Civitavecchia, che pattugliano h24 il litorale di tutta la Regione Lazio e le acque territoriali prospicenti, per un’estensione marittima di circa 38 mila metri quadri, impiegando sia mezzi navali che aerei per la vigilanza dall’alto, dispiegando un dispositivo aeronavale capillare sempre pronto al contrasto delle attività illegali in
mare, tra le quali il bracconaggio ittico.

Ed è proprio durante uno di questi pattugliamenti di routine, alternati fra cielo e mare, che un mezzo aereo della Sezione di Pratica di Mare, durante un volo operativo, con l’ausilio di sofisticati sistemi di rilevamento, ha individuato alcune “boe” galleggianti, prive di ogni elemento identificativo, a poca distanza dalla costa.

Immediatamente la posizione è stata trasmessa ad un guardacoste in servizio di pattugliamento delle acque territoriali che si portava immediatamente in zona ed intercettava tali segnali da posta.

Immediatamente l’equipaggio provvedeva ad un controllo più approfondito issando a bordo un filare di circa 500 mt. al quale erano collegate ben 80 trappole illegali per i polpi. L’attrezzatura veniva così posta sotto sequestro e, i cefalopodi intrappolati, venivano restituiti al mare ancora vivi.

Il contrasto alla pesca di frodo, oltre a difendere la biodiversità marina, è anche una forma di protezione per la tutela della salute dei consumatori, in quanto il pescato abusivamente catturato finisce sui banchi di pescherie compiacenti, sfuggendo a qualsivoglia controllo sanitario previsto dalla normativa in materia di salute pubblica.

I sofisticati sistemi di rilevamento, che hanno consentito l’individuazione delle boe galleggianti nell’oscurità della notte, sono gli stessi che hanno permesso di ritrovare ancora in vita la persona scomparsa ai piedi del monte Terminillo nella giornata del 17 marzo u.s., localizzando il segnale del suo telefono cellulare.

La presenza dei mezzi aeronavali del Reparto Operativo Aeronavale Guardia di Finanza di Civitavecchia è incessante: nel 2025 sono state eseguite 2.494 crociere operative, una media di oltre 6 crociere giornaliere senza soluzione di continuità durante le 24 ore, un costante presidio di legalità a tutela della sicurezza pubblica in mare, per prevenire fenomeni di evasione fiscale e concorrenza sleale, assicurando il regolare svolgimento di tutte le attività dell’economia legale a tutela degli operatori di pesca onesti, rispettosi della normativa fiscale, dell’ambiente e dell’ecosistema marino.