GdiF ROAN CIVITAVECCHIA LOTTA AL DEGRADO AMBIENTALE

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SCOPERTE IN LOCALITÀ OSTIA ANTICA (RM), TRE AREE PRIVATE DI CIRCA 2.700 MQ. UTILIZZATE SENZA TITOLI AUTORIZZATIVI QUALI DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI. SEQUESTRATO L’INTERO SITO E DENUNCIATO UN RESPONSABILE.

L’operazione di servizio è scattata grazie alla segnalazione di un elicottero AW139 della Sezione Aerea di Pratica di Mare che, durante un volo di ricognizione aerea sulla costa laziale e nel suo entroterra, ha localizzato in Roma, località Ostia Antica, tre grandi aree private sulle quali erano accatastate decine e decine di autovetture, successivamente risultate essere dismesse in quanto incidentate o non più funzionanti.

Dall’approfondimento e dallo sviluppo delle indagini avviate ed anche grazie ai ripetuti appostamenti eseguiti, è stato possibile verificare la situazione nella sua complessità e quantificare la consistenza di quanto fosse realmente presente sul suolo.

In particolare è stata accertata la presenza di numerose parti meccaniche smontate
ed a contatto diretto con il nudo terreno permeabile a possibili infiltrazioni di sostanze inquinanti, quali oli lubrificanti per motori ed acido solforico per le batterie. Sulla base di tutti gli elementi probatori acquisiti, è stato eseguito un intervento congiunto da parte dei militari della Sezione Operativa Navale Roma coadiuvati dal personale della Sezione Aerea di Pratica di Mare, con l’ausilio dei tecnici dell’A.R.P.A. Lazio appositamente intervenuti per i rilievi necessari.

Accertate le violazioni ambientali, venivano sottoposti a sequestro tre terreni
privati, per complessivi 2.700 mq., utilizzati quali deposito incontrollato di rifiuti pericolosi riconducibili ad una attività di carrozzeria.

Nei confronti del presunto responsabile è scattata la segnalazione alla Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Roma che ne ha coordinato le attività, con ipotesi di reato per violazioni inerenti alle attività di gestione di acque reflue e di rifiuti non autorizzata, previste dal “Testo Unico Ambientale” di cui al D.Lgs. 3 aprile 2006, n.152.

L’attività in parola rientra nell’ambito dell’azione di intensificazione e di rafforzamento delle misure di controllo del territorio disposte e coordinate dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia.

L’impiego degli elicotteri AW139 in dotazione al Reparto aereo del Corpo, si rileva sempre più quale efficace strumento atto all’individuazione delle illecite condotte a danno del bene pubblico, del patrimonio naturale, paesaggistico e fluviale del nostro territorio, comportamenti illeciti altrimenti impossibili da rilevare da terra.

Nello specifico, grazie al capillare monitoraggio aereo ed alla tecnologia fornita dalle dotazioni strumentali e tecnologiche di bordo è possibile imprimere, sempre più incisivamente, maggiore impulso operativo all’attività d’indagine nel contrasto dei reati di natura ambientale, soprattutto se compiuti in quelle aree più impervie nelle
quali risulta difficile il rilevamento e l’accesso.

Inoltre il supporto aereo si conferma quale moltiplicatore d’efficacia fondamentale per la ricerca e la scoperta delle illecite condotte a danno del patrimonio ambientale dietro le quali potrebbero nascondersi altre forme di illegalità economico-finanziaria.

La presente notizia stampa è redatta nel rispetto delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile ed al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.