Ghisolfi sabato a Valdieri per un nuovo patto fra banche e piccoli Comuni

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Il Banchiere scrittore sarà fra i relatori della prestigiosa tavola rotonda coordinata e moderata da Paolo Chiarenza, storico amministratore provinciale e comunale, con inizio a partire dalle ore 17 presso il salone delle conferenze municipale intitolato ad Alberto Bianco

Sono altresì previsti gli interventi dell’assessore regionale Marco Gallo (lista civica Cirio Presidente), titolare delle deleghe su programmazione urbanistica e montagna, mentre a svolgere gli onori di casa saranno il Sindaco Guido Giordana e la Vicesindaco Sharon Giraudo che porterà i saluti introduttivi a nome della cittadinanza dell’importante comunità delle Alpi marittime e della Valle Gesso

Sarà Valdieri, la città di San Martino, poco meno di mille abitanti a 800 metri di altitudine, trait d’union fra Cuneo e Francia, a ospitare, questo sabato pomeriggio, l’importante confronto, di alto livello non soltanto regionale e nazionale, dedicato all’attualità e alle prospettive del rapporto fra piccoli Comuni e Banche di varia grandezza geografica, organizzativa e commerciale. Deve essere infatti ricordato che, secondo le rilevazioni del sito “Euroborsa”, alla fine dello scorso anno risultavano all’incirca 3400 territori municipali privi di sportelli bancari fisici, per un totale di oltre 4 milioni 600.000 persone che devono recarsi in Comuni, diversi da quello di residenza o abitazione, per poter accedere materialmente alla filiale di un istituto di credito. In pratica, l’equivalente di una regione Italiana diffusa.

Le cause non sono uniche: in parte fanno riferimento a fenomeni globali di aggregazione e accorpamento, imposti dalla rivoluzione digitale e dalle direttive europee che richiedono requisiti patrimoniali sempre più elevati per poter continuare a stare sul mercato del risparmio e del credito; in altra parte, fanno riferimento alla particolare condizione geografica e amministrativa dell’Italia, suddivisa in una miriade di piccoli e piccolissimi centri andati spopolandosi per effetto di migrazioni sia interne che esterne. In ulteriore parte ancora, e qui sta il punto dolente delle lacune legislative tutte nazionali più volte ricordate dal Banchiere Beppe Ghisolfi nel corso di importanti trasmissioni televisive sulle Reti di Rai e La 7, a partire da alcuni provvedimenti di origine ministeriale che hanno sottratto al settore bancario, a beneficio delle Poste, la possibilità di continuare ad assumere la gestione dei servizi di Tesoreria comunale.

Dovendo gli enti creditizi operare in regimi di competitività e di redditività – per fare fronte all’alta pressione fiscale e burocratica statale ed europea -, ciò ha comportato delle conseguenze, sui singoli territori, che hanno tuttavia trovato delle attenuazioni in realtà, come il Cuneese, dove in origine era maggiore e diffusa la presenza delle banche medio piccole. Da qui, pertanto, e dalla tavola rotonda di Valdieri sarà possibile ripartire per un rinnovato Patto tra settore bancario e piccoli Comuni, con il sostegno delle Istituzioni regionali, per definire soluzioni innovative di ripristino di una serie di servizi finanziari in senso fisico in base a criteri che mettano assieme socialità, efficienza organizzativa e convenienza. Mentre sul lato delle competenze regionali interverrà l’assessore regionale Marco Gallo, sulle reali possibilità di intervento – dal punto di vista delle migliori buone prassi italiane ed estere e dei margini operativi e normativi internazionali – si esprimerà Beppe Ghisolfi nel proprio duplice ruolo di Consigliere del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e di rappresentante Italiano nel Consiglio del Gruppo mondiale delle casse di risparmio.

Certamente, la straordinaria vocazione dei piccoli Comuni soprattutto cuneesi, per quanto riguarda il turismo e lo sviluppo delle fonti energetiche naturalistiche, può costituire un fattore di attrazione dell’interesse degli operatori bancari in presenza di specifici piani e progetti di investimento pubblici e privati.

Paolo Chiarenza, storico amministratore provinciale e municipale, nonché da sempre voce pungente per quanto riguarda la sottolineatura delle criticità del Cuneese sul piano dei rischi di isolamento dal punto di vista infrastrutturale (e anche dei servizi finanziari), si dichiara orgoglioso di avere potuto propiziare questa tavola rotonda grazie alla disponibilità amministrativa dei vertici del Comune di Valdieri e all’adesione del Banchiere internazionale Beppe Ghisolfi, del quale egli è da sempre estimatore e i cui ruoli di alto prestigio nella rappresentanza del settore bancario “rappresentano motivo di orgoglio per la provincia di Cuneo e possono tuttora essere una grande risorsa per il territorio”.

AZ