“Mi sento di escludere che gli USA nei prossimi anni si metteranno a tentare di annettere con la forza dei territori che interessano: a differenza di alcune letture che leggo, sento, e ascolto su Trump, lo abbiamo già visto presidente USA ed è una persona che quando fa una cosa ragionevolmente la fa per una ragione”
Sono le parole comiche di Giorgia Meloni sul presidente Trump e l’annessione della Groenlandia. La premier sostiene che a differenza di alcune letture che legge ( se sono letture immagino si leggano) , sente e ascolta su Trump ( la Meloni specifica perché sente ma non ascolta, oppure ascolta ma non sente perché fare entrambe le cose è troppo ipegnativo).
La premier ha naturalmente ragione, abbiamo già visto Trump alla presidenza degli Usa e appunto ciò è fonte di grande preoccupazione: averlo visto ieri all’opera sperando di non vederlo mai più in vita nostra e rivederlo significa che Dio ci ha abbandonati e la natura non interviene.
Inoltre la Meloni sottolinea che Trump “è una persona che quando fa una cosa ragionevolente la fa per una ragione” … Quale rara eleganza concettuale nell’ indicarci qualcuno che regionevolemente fa le cose per una ragione.
Tuttavia la nostra premier straordinaria non si sofferma sul fatto che le ragioni ragionevoli possano essere ragioevolmente tutte sbagliate perché tale speculazione è oltre le possibilità di una donna, madre, cristiana, italiana ( secondo me più americana) famosa anch’ella per fare ragionevolmente cose per una ragione. L’importante è fare cose anche se l’Economist ha scritto nero su bianco che Giorgia Meloni non fa nulla.
Detto questo vorrei risolvere un problema per la nostra presidente del consiglio giacché lamentava che nessuno le indichi che fare se gli Usa provassero ad annettere la Groenlandia.
Così la Meloni chiede: “Dovremmo uscire dalla Nato? Attaccare Mc Donalds?”
Bene, suggerire cosa fare alla premier sarebbe imbarazzante per lei perché confermerebbe che necessita suggeritori oltre l’evidenza che Usa e Israele le indicano come comprtarsi e cosa dire sui temi topici di politica estera.
Poi c’è la battutona su Mc Donalds a cui rispondere: ” Cara PRESIDENTE, dato che siamo tornati alla logica dell’impero e ciò indica tristemente la crisi irreversibile in cui versa l’occidente, casomai Trump tra la ragioni per cui fa cose considerasse necessario annettere la Gronelandia, non dovremmo uscire dalla Nato o attaccare a Mc Donalds, e non dovrebbe preoccuparsi di uscire dalla Nato, penserei piuttosto e con maggiore peroccupazione alla merda contenuta in certe cibarie americane che dovrebbe sconsigliare agli Italiani pur rischiando la scualcciate di Donald, ciò per tutelare il servizio sanitario nazionale.
Comunque se le alternative che propone divertita sono queste bé, le do una dritta: per fare qualcosa di utile a se stessa e al paese che sta portando alla distruzione, le basterebbe svestire i panni della domestica e mandare a cagher Trump quel tanto che basta per ricordarsi che libertà e dignità non hanno prezzo.
Farebbe un figurone davanti agli Italiani, almeno quelli che amano usare il cervello e concludere facilmente che fare le battute su Mc Donalds la fanno sembrare un pagliaccio nel circo più fallito d’Europa.
Lei per certo non è un pagliaccio ma eviterei con tutte le forze anche solo di sembrarlo perché oggigiorno si fa prestissimo. Tuttavia finché Trump le dirà che è bella non si preoccupi, ricordi solo che la bellezza sfiorisce prima nelle persone senza capacità politiche.
Auguri presidente “
G. Musumeci



