ll comico intervistato da #IlMessaggero ha spiegato che c’era l’idea di andare ospiti dall’amico #CarloConti ma che alla fine non se la sono sentita.
Questo perché con l’avvento dei social e per colpa della troppa attenzione al politicamente corretto le battute dei comici sono sempre sotto una lente d’ingrandimento:
“Se andavamo io e Leonardo (Pieraccioni, ndr), si saliva sul palco, si buttava giù il Conti e già quella era una gag. S’eran trovati già mille modi per torturarlo.
Ma Leonardo non se l’è sentita e alla fine nemmeno io. Da solo non ci sarei mai andato, perché quel palco è una brutta bestia: ci sono passato. Adesso è anche peggio, con i social hai sempre il fiato sul collo.
Se sbagli a dire una cosa, se ti scappa una battuta e magari ferisci qualcuno, sei rovinato per mesi. Questa manifestazione non è più come ai tempi di Nada, che si parlava solo di musica.
Ora c’è troppa pressione mediatica. E finché resta così, è difficile che i comici, in particolare, abbiano voglia di salire su quel palco. È un’arma a doppio taglio”.



