Un’intera regione affacciata sul mare che si mobilita per prendersi cura della propria costa, trasformandola in uno spazio di partecipazione, inclusione e tutela del bene comune.
Domenica 12 aprile la Puglia celebra la Giornata regionale della Costa 2026, un appuntamento che mette al centro il patrimonio costiero come leva di sviluppo sostenibile, identità collettiva e responsabilità condivisa.
L’evento è stato presentato oggi, nel palazzo della Presidenza regionale, dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, insieme agli assessori all’Ambiente e Clima, Debora Cilento, al Paesaggio e Costa, Marina Leuzzi, al Wefare, Cristian Casili, e all’Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli. Presenti, altresì, i rappresentanti delle istituzioni coinvolte come partner: la Direzione Marittima della Puglia e della Basilicata Jonica, Comando Regionale Guardia di Finanza (ROAN), Comando Interregionale Marittimo SUD (Marina Militare), ANCI Puglia, in rappresentanza dei Comuni costieri, Ufficio Scolastico Regionale (USR Puglia).
Istituita con la Legge regionale n. 15 del 9 aprile 2024, la Giornata della Costa rappresenta un’iniziativa culturale e simbolica che rafforza il ruolo della Puglia come regione capofila in Italia nella tutela del sistema costiero.
La visione per il 2026 è chiara: trasformare gli 800 chilometri di litorale pugliese in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto di cittadinanza attiva, dove istituzioni, cittadini, imprese, scuole e associazioni collaborano per sviluppare una nuova cultura della costa.
Per l’edizione 2026, Regione Puglia, insieme ai partner istituzionali e territoriali, ha costruito un programma diffuso su tutto il territorio regionale, frutto di un ampio lavoro di coordinamento interistituzionale che coinvolge Direzione Marittima della Puglia e della Basilicata Jonica, Guardia di Finanza (ROAN), Marina Militare, ANCI Puglia, Comuni costieri, Ufficio Scolastico Regionale e numerosi attori locali, in integrazione con le iniziative della Settimana Blu.
Tre le direttrici strategiche dell’edizione 2026:
· promuovere la cittadinanza attiva trasformando la costa in uno spazio di partecipazione e inclusione;
· valorizzare il litorale come bene comune da tutelare attraverso legalità, accessibilità e cura collettiva;
· diffondere una cultura della costa che metta al centro biodiversità, sostenibilità e contrasto al degrado.
Le attività saranno articolate in quattro aree tematiche: Ecologia e Legalità, Welfare e Inclusione, Identità e Storia, Sport e Benessere, per garantire una presenza capillare lungo tutto il litorale pugliese e coinvolgere comunità e territori in modo trasversale.
Il programma del 12 aprile prevede numerose iniziative aperte al pubblico: aperture straordinarie dei fari di Bari, Manfredonia, Torre Canne, Punta Palascia a Otranto, Santa Maria di Leuca e San Vito; visite alle torri costiere, tra cui Torre Squillace a Nardò e Torre Moline a Maruggio; passeggiate didattiche nelle riserve naturali e nei parchi costieri con attività di birdwatching e osservazione degli habitat; giornate ecologiche e interventi di pulizia delle spiagge a Mola di Bari, Polignano a Mare, Melendugno e Bisceglie, con iniziative di educazione ambientale e rilascio di esemplari di tartaruga Caretta Caretta.
Particolare attenzione sarà dedicata ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità attraverso il progetto C.Os.T.A. – Comunità Ospitali per il Turismo Accessibile, finanziato dal Dipartimento Welfare, con attività pensate per rendere la costa uno spazio aperto a tutti: ciclopasseggiate inclusive, passeggiate immersive sul mare, yoga accessibile, escursioni ambientali, vela e pesca senza barriere.
Tra gli eventi più simbolici spicca “L’Essenza delle Diversità a gonfie vele”, il tour itinerante lungo la costa pugliese da Taranto a Bari a bordo del veliero Romeo, imbarcazione confiscata alla criminalità organizzata e oggi simbolo di legalità, inclusione e rinascita sociale.
“La costa pugliese non è soltanto una risorsa turistica ed economica – sottolinea il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro -, ma rappresenta una parte fondamentale della nostra identità e del nostro patrimonio naturale. Negli ultimi mesi abbiamo visto quanto sia fragile questo equilibrio, tra erosione, cambiamenti climatici e perdita di luoghi simbolo del nostro paesaggio. La Giornata della Costa nasce proprio con questo obiettivo: costruire una responsabilità condivisa nella tutela del litorale, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e comunità locali, sostenendo i Comuni che ogni giorno lavorano per preservare questi luoghi e coinvolgendo i cittadini nella promozione di una cultura della tutela e della legalità.
La Puglia vuole essere un laboratorio nazionale di cittadinanza attiva, in cui il mare e la costa diventano uno spazio di partecipazione, inclusione e responsabilità condivisa per le generazioni future.
L’auspicio è che anche le altre regioni d’Italia che si affacciano sul mare possano unirsi alla Puglia per celebrare una risorsa preziosa che non è solo un semplice confine geografico ma uno spazio condiviso di identità e responsabilità”.
Una mappa interattiva con la geolocalizzazione di tutti gli eventi consentirà di individuare facilmente le attività lungo il litorale e partecipare alle iniziative.
La Giornata della Costa 2026 è un percorso e un grande evento che rappresenta un invito rivolto a tutti i cittadini a vivere il mare non solo come risorsa economica o turistica, ma come patrimonio condiviso da custodire e valorizzare insieme.
Tutti e la mappa interattiva sono consultabili al link https://www.regione.puglia.it/web/istituzione-e-partecipazione/mappa-giornata-della-costa-2026



