GIORNATA DELLA TERRA: DAL VENETO UN MODELLO INDUSTRIALE

0
22

In occasione della Giornata della Terra, che si celebra ogni anno il 22 aprile per promuovere la tutela dell’ambiente e la diffusione di modelli più sostenibili in tutto il mondo Alisea rinnova il proprio impegno nella valorizzazione degli scarti attraverso il design.

A partire dalla sede di Vicenza, l’azienda sviluppa da oltre trent’anni un modello industriale fondato sulla trasformazione dei residui di produzione in nuove risorse, lavorando in stretta connessione con una rete di micro e piccole imprese del territorio veneto. Una filiera corta e integrata che consente di unire competenze manifatturiere, ricerca e capacità di innovazione.

Se oggi tutti, non solo le istituzioni, devono impegnarsi a trovare soluzioni concrete e misurabili – non a caso il tema scelto per il 2026 è “Our Power, Our Planet” – Alisea interpreta il riciclo non come un gesto tecnico, ma come una scelta culturale e progettuale.

Dal lontano 1994 l’azienda è tra le prime italiane a ispirarsi ai principi dell’economia circolare, sviluppando prodotti e progetti che nascono da materiali dismessi o residui industriali, restituendo loro valore attraverso processi di trasformazione, ricerca e progettazione responsabile.

Ma quanti sono i fattori chiave in grado di trasformare gli scarti in design?  Per Alisea sono 5, tutti ben riconoscibili nel modo in cui l’azienda interpreta il rapporto tra materia, ambiente e progetto.

1. Recupero degli scarti
Il primo pilastro è il recupero: materiali che altrimenti verrebbero considerati residui o rifiuti vengono ricollocati in un nuovo ciclo produttivo, riducendo la dipendenza da materie prime vergini e valorizzando ciò che già esiste.

2. Valorizzazione del materiale
Ogni scarto viene analizzato, studiato e reinterpretato in chiave progettuale. La grafite, ad esempio, smette di essere un semplice residuo industriale per diventare materia con caratteristiche tecniche ed estetiche da valorizzare. Salvata dallo smaltimento, viene recuperata e, attraverso specifiche lavorazioni, migliorata e trasformata in “g upgraded recycled graphite” (materiale brevettato). Impiegata in specifici compound tecnici, questa grafite potenziata viene impiegata nella produzione degli oggetti di design a brand Perpetua. Il più famoso è Perpetua la matita, dal design inconfondibile e opera di Marta Giardini. Oggi realizzata in molte versioni, ha superato i 3 milioni di pezzi venduti nel mondo.

3. Design come processo di trasformazione
Per Alisea, la progettazione non è solo forma, ma strumento concreto per dare nuova identità alla materia: attraverso forma, funzione e uso, il materiale recuperato assume un nuovo significato e un valore aggiunto. Ne è un esempio “dionisio“, il diffusore acustico per smartphone che non ha bisogno di elettricità: realizzato in zantech – innovativo compound tecnico a base di g upgraded recycled graphite – ha un esclusivo sistema acustico interno che offre un suono uniforme e fedele, senza distorsioni.

4. Riduzione dell’impatto ambientale
Integrando il riciclo nella progettazione, Alisea contribuisce a limitare il consumo di nuove risorse, ridurre i rifiuti e abbassare l’impronta complessiva del ciclo produttivo.

5. Creazione di valore culturale 
Il modello Alisea unisce responsabilità ambientale, ricerca e qualità progettuale, generando non solo valore di mercato ma anche una cultura del progetto più consapevole. Un approccio che consente alla grafite di uscire dal perimetro del prodotto e diventare una piattaforma applicabile in diversi ambiti: dal design agli oggetti tecnici, fino a soluzioni per materiali, superfici e nuovi sviluppi industriali. Il tutto nell’ottica di generare circoli virtuosi, che facciano bene al territorio.

La Giornata della Terra è un’occasione per ricordare che ogni scelta progettuale ha un impatto” – afferma Susanna Martucci, CEO e founder di Alisea. “Per noi innovare significa ripensare il valore della materia: non solo recuperare gli scarti, ma trasformarli in qualcosa che possa generare nuove applicazioni e nuovi significati, all’interno di una filiera che resta profondamente legata al nostro territorio. Non a caso, contribuiamo all’inclusione di ogni tipo di disabilità grazie alla partnership con Cooperativa Agape La Fraglia.”

Our Power, Our Planet: lo slogan per le celebrazioni del 2026 ricorda quanto il cambiamento passi dalle nostre azioni consapevoli, non solo quelle delle istituzioni. “Siamo un esempio di come il potere della progettazione possa contribuire alla tutela del pianeta. Il design è uno strumento concreto per rendere visibile il cambiamento, dimostrando che sostenibilità e qualità estetica possono procedere insieme” – conclude Martucci.