Giornata farina, Italmopa: industria molitoria pilastro agrifood

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Ricorre oggi  21 marzo la Giornata Mondiale della Farina istituita nel 2019 per celebrare, doverosamente, l’ingrediente base dell’alimentazione umana

A tal riguardo, Italmopa – Associazione Industriali Mugnai d’Italia, aderente a FederPrima e Confindustria, che rappresenta in via esclusiva l’Industria molitoria italiana, ricorda che, tra le numerose tipologie di farine, siano esse di cereali o meno, quelle derivanti dalla macinazione del grano tenero e del grano duro risultano, storicamente, le più diffuse nel nostro Paese e nel mondo in generale.

“E’ ancora opportuno evidenziare l’altissima qualità e l’incomparabile versatilità delle farine e semole italiane, frutto di una lunga storia, quella dei nostri molini e dei nostri mugnai e mugnaie, che, nel corso degli ultimi decenni, ha sapientemente e con grande professionalità coniugato tradizione e innovazione – evidenzia Vincenzo Martinelli, presidente Italmopa – il processo di trasformazione del grano in farine e semole è rimasto nel tempo sostanzialmente inalterato, ma i tradizionali interventi di semplice natura meccanica, quali la pulitura del grano e le successive operazioni di molitura e setacciatura, sono oggi più precisi, controllati e sicuri grazie all’introduzione di nuove tecnologie.

L’evoluzione tecnologica degli impianti garantisce, infatti, la produzione di sfarinati che offrono, a tutela del consumatore, inderogabili garanzie sotto il profilo igienico-sanitario e con caratteristiche tecnologiche rispondenti perfettamente alle numerose esigenze dei mercati nazionali e internazionali.

E questo ci autorizza ad affermare che il comparto molitorio costituisce, a pieno titolo, un fiore all’occhiello dell’agroalimentare italiano”.

Sono attualmente circa 300 i molini che operano nel nostro Paese e che trasformano annualmente oltre 12 milioni di tonnellate di frumento tenero e di frumento duro per la produzione di circa 8,5 milioni di tonnellate di sfarinati, destinati a prodotti simbolo del Made in Italy alimentare quali pasta, pane, pizza, prodotti biscottieri, lievitati e pasticceria.

Il comparto molitorio nazionale si pone ormai al vertice dell’industria molitoria europea per i volumi ma anche per la qualità della sua produzione. Testimoniata anche dalla crescita continua e robusta delle nostre esportazioni di sfarinati – che hanno registrato, negli ultimi 15 anni, una crescita di oltre il 300% per situarsi ormai complessivamente in quasi mezzo milione di tonnellate – e di prodotti derivati.