GOLFO PERSICO, LA SOLIDARIETÀ DI RAMA AI PAESI ATTACCATI DALL’IRAN

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“La forza di ciascuno sta nell’unità di tutti. I missili dell’odio non prevarranno”

(Fonte: agenzia Ata) Il Premier Edi Rama ha reagito oggi agli attacchi missilistici del regime di Teheran contro le Nazioni del Golfo Persico, “attacchi che minano la stabilità e la prosperità di questa parte strategica di macro regione medio orientale”. Il Capo del governo albanese ha elogiato “le capacità di reazione dell’Arabia Saudita e del Qatar, due Paesi che hanno dimostrato ancora una volta che cosa significhi esercitare una leadership responsabile di fronte a un’aggressione sconsiderata ai danni di una nuova visione di Medio Oriente fondata su speranza, sviluppo progressivo e volontà di cooperazione di area vasta. I missili sono stati intercettati, la minaccia è stata neutralizzata e il messaggio è chiaro: chi rischia il caos sarà affrontato con forza e precisione”.

Il Primo Ministro ha poi aggiunto che “quando vengono prese di mira infrastrutture critiche e aree civili, non si tratta mai di un incidente locale, al contrario è un attentato alla stabilità stessa, alla prosperità, alla visione condivisa di un Golfo che ha scelto il progresso anziché la provocazione, la collaborazione anziché la paranoia, unitamente a una capacità tecnologica e tattica in cui la vera forza risiede nell’unità dei Paesi del Golfo, fianco a fianco contro coloro che vorrebbero dividere e influenzare. La sicurezza di uno è la forza di tutti, ed esprimo piena e incrollabile solidarietà altresì al Kuwait e al Bahrein”.

L’onorevole Rama ha infine riaffermato completa vicinanza agli Emirati Arabi Uniti: “Prendere di mira un’oasi di pace come Dubai, con missili di odio e distruzione, rivela ancora una volta la vera natura del regime medievale di Teheran. È il riflesso di un sistema destinato al fallimento, che esporta violenza e usa il terrore come arma contro i suoi vicini che cercano la Pace, per intimidire non solo loro, ma soprattutto il suo stesso Popolo che cerca la libertà. Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano un modello di come potrebbe apparire un Medio Oriente moderno: sicuro di sé, interconnesso, lungimirante e semplicemente meraviglioso. Attaccarlo ciecamente significa colpire la stessa possibilità di una regione che ha scelto lo sviluppo collaborativo anziché la distruzione”.