“Sulla base di un set ampio e coerente di indicatori” valutiamo “un rimbalzo nel terzo trimestre maggiore rispetto a quanto indicato nel Def ad aprile” e “ciò significa una caduta media annuale del pil non lontana da quanto previsto ad aprile” a -8%. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al forum Ambrosetti. “Non posso darvi la cifra esatta” ma “è ben inferiore a quanto stimato dai previsori e non è a due cifre”, aggiunge. “”Nelle stime economiche di impatto che stiamo completando” e che sono organiche al Recovery plan, “risulta evidente” che “la composizione e la natura di questi investimenti può avere un impatto molto diverso sulla traiettoria della crescita e del debito” sottolinea ancora Gualtieri. Recovery plan ci dà le condizioni per fare entrare a regime una riforma fiscale “Il recovery plan ci dà le condizioni, uno spazio anche fiscale, per far entrare a regime una riforma che speriamo anch’essa sia ambiziosa e dia semplicità al sistema tributario e una riduzione del carico anche fiscale, soprattutto per i redditi medi e medio bassi” spiega inoltre Gualtieri a margine del Forum. “Il recovery plan – spiega sarà incentrato sugli investimenti che hanno un forte impatto sul pil, sulla crescita economica vedrete nelle stime a breve. Quindi questa massa di investimenti aggiuntivi ci darà anche lo spazio per far entrare gradualmente a regime una riforma fiscale che strutturalmente si finanzierà – afferma – con il contrasto all’evasione fiscale e con la riforma del sistema delle detrazioni della tassazione ambientale”. Italia ferita da Pandemia, ma nelle condizioni di guardare con fiducia al futuro L’Italia è stata ferita “dalla forza di questa pandemia, ma è nelle condizioni per guardare al futuro con fiducia” ha spiegato ancora il ministro dell’economia. “Abbiamo una chiara determinazione a utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dell’Europa e utilizzarle al meglio significa per noi non disperderli in mille rivoli e concentrarle”, ha aggiunto. Pandemia: “Europa all’altezza della sfida, anche grazie all’Italia” Durante la crisi provocata dalla pandemia “l’Europa è stata davvero all’altezza della sfida con una serie di interventi prima regolatori e poi di politica monetaria e fiscale” ha affermato Gualtieri, secondo il quale bisogna dare atto alla “lungimiranza della classe dirigente di diversi Paesi”, in primis “Francia e Germania” ma anche grazie “al ruolo politico svolto da questo governo che ha messo la barra dritta verso l’Europa””


