Gli Stati Uniti hanno perso il controllo della guerra dalla seconda settimana di combattimenti. A sostenerlo è Nasr al-Din Amer, esponente di spicco degli Houthi yemeniti, intervistato dall’agenzia iraniana Irna
“La risposta rapida e potente delle prime ore ha dimostrato che i calcoli dei nemici erano sbagliati”, ha detto.
L’Iran “ha dimostrato di essere più forte del previsto e ben presto di sono visti segnali di confusione e perdita di controllo”, ha proseguito.
Stati Uniti e Israele contavano su una rivolta interna “che non c’è stata” e anzi il sostegno popolare “è stato un fattore chiave del fallimento del nemico”, ha assicurato.



