“I giovani di oggi non sono diversi da quelli di prima, ma sono i genitori a essere cambiati.”
Immaginate un ragazzo che ha un problema a scuola e i genitori gli dicono che la colpa è degli insegnanti. Come farà quel ragazzo a mettersi in discussione, a riconoscere i propri errori e a imparare da essi?
Crescerà con la convinzione di avere sempre ragione. Ma quando uscirà di casa, si troverà davanti un mondo molto diverso, in cui non potrà sempre cavarsela dando la colpa agli altri.
Oggi incontriamo molti ragazzi abituati a essere elogiati continuamente, anche quando sbagliano. Ma nella vita, come nello sport, non si può essere sempre i migliori e non si può avere sempre ragione.
Educare non significa giustificare ogni errore, proteggere i figli da ogni difficoltà o trovare sempre qualcuno a cui attribuire la colpa.
Educare significa insegnare ad assumersi le proprie responsabilità, accettare le sconfitte, riconoscere i propri limiti e avere il coraggio di mettersi in discussione.
Perché è proprio da lì che comincia la crescita.
NON AIUTIAMO I NOSTRI FIGLI A CRESCERE SE DIAMO SEMPRE LA COLPA AGLI ALTRI. LI AIUTIAMO QUANDO INSEGNIAMO LORO A GUARDARE PRIMA DI TUTTO DENTRO SE STESSI.
Nello sport, come nella vita, il vero obiettivo non è convincersi di essere i migliori, ma imparare ogni giorno a diventarlo.
Julio Velasco



