Il 1° di aprile, in gran segreto, il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato ben 34 nuovi insediamenti di cui 24 ancora da costruire mentre 10 sono stati riconosciuti “legali” retroattivamente.
Smotrich ha detto che i nuovi insediamenti servono a seppellire definitivamente l’idea di uno Stato palestinese.
Il nostro ministro degli esteri, nel frattempo, era impegnato negli uffici Mediaset dove è stato convocato per prendere ordini dai Berlusconi mentre la Presidente del Consiglio era occupata a pronunciare le solite litanie con cui vuole apparire tosta e determinata in un patetico tentativo di nascondere la sua mollezza.
Ma, tranquilli, se mai saranno interrogati sulla questione palestinese, risponderanno che lavorano per realizzare l’obiettivo dei “due popoli due stati”.
Perché loro parlano per sentito dire, per retorica, per frasi fatte. Alle loro parole non seguono nessun fatto, nessuna azione, nessuna conseguenza, nessuna proposta.



