IL BALLETTO DELL’ACCISA, ULTIMA CONFERMA DI COME L’ITALIA HA ABDICATO AL RUOLO DI PLAYER AUTOMOBILISTICO

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La completa assenza dei ministri delle finanze e dell’ambiente, su un capitolo fiscale così centrale per la continuità del settore dell’auto, e gli imbarazzati silenzi del governo Meloni su come procedere per una riduzione quanto meno temporanea della quota fiscale del prezzo finale dei carburanti, sono la dimostrazione plastica della non possibilità, per il nostro Paese, di mettere a disposizione un ecosistema favorevole alla ripresa piena della produzione veicolare

Italia fuori dalla scena delle grandi produzioni strategiche massive: la Spagna è il secondo più importante produttore automobilistico europeo, dopo la Germania, con una differenza rispetto all’Italia di due milioni di veicoli in più realizzati

A ciò si aggiunga come, al netto dei proclami del vicepremier, leader leghista e ministro dei trasporti, le sanzioni stradali, in primis le multe legate a infrazioni veniali commesse in punti viari non pericolosi ma trafficati, come i grandi corsi e le tangenziali, e nelle zone blu e a disco orario, siano state oramai equiparate a una forma di stabile entrata “parafiscale”, destinata a bilanciare i finanziamenti tagliati proprio dal Governo statale e dalle Regioni per lo più di centrodestra

I ministri Pichetto e Giorgetti, chiamati all’adozione di provvedimenti, tutt’ora mancanti, per contrastare i rincari di bollette e benzina

Grafico muto (fonte: Enersusta). A differenza dell’Italia, la Spagna ha attuato il disaccoppiamento tra fonti fossili e rinnovabili consentendo alle bollette di non dipendere più dalla quotazione delle prime

Il risultato è sotto gli occhi di tutti, e la guerra in Iran non è una causa scatenante: è la classica coperta che è stata sollevata bruscamente e sotto la quale già si trovavano i problemi sistemici irrisolti del nostro Paese.

Per stilare un termine di paragone: se all’interno di una famiglia media sopravviene un’urgenza, per esempio di tipo dentistico, e non si hanno i mezzi per affrontarla, la causa va rinvenuta non nell’emergenza in sé, ma nella circostanza precedente dell’assenza di mezzi minimi per fronteggiare questa o altre situazioni eccedenti l’ordinarietà.

Il governo Meloni si trova in questa fase: non può toccare al ribasso le accise per litro di carburante, perché facendolo non avrebbe più le coperture per tutta una serie di spese vincolate, mentre il nuovo patto di stabilità impedisce la creazione di deficit in senso classico, e pertanto la riduzione unitaria media sarebbe così irrisoria, dell’ordine di pochi centesimi di euro, da risultare un boomerang politico e di immagine.

Da qui l’appello alla Commissione europea affinché, al pari di quanto fu fatto contro lo shock pandemico del 2020, sia deliberata centralmente una sospensione dei vincoli fiscali di bilancio, dal momento che le conseguenze del conflitto in Medio Oriente saranno molto più lunghe della durata temporale dello stesso, quale che essa sia, e si proietteranno fino a tutto il 2027.

Il Premier spagnolo Pedro Sanchez: il miracolo automobilistico di Madrid è il risultato di una strategia politica volta a creare un complessivo ecosistema favorevole, dagli incentivi alle fabbriche fino a scelte non penalizzanti su carburanti, viabilità e sanzioni 

Che la responsabilità vada ricercata in precise volontà politiche nazionali, lo si evince dal crudele impietoso confronto tra l’Italia di Meloni e la Spagna del leader socialista Pedro Sanchez: tra un Paese, cioè, che non arriva neanche più alla soglia produttiva di 400.000 veicoli annui, tra familiari e commerciali, e un altro che, nei dodici mesi solari, riesce a produrne quasi due milioni e mezzo, mantenendo i carburanti in una forbice tra 1,3 e 1,5 euro per litro.

Eppure, le direttive europee sul Green deal e sulla transizione ecologica, criticabili e da migliorare assolutamente, trovano applicazione sia a Roma che a Madrid; ragione per cui sorge il dubbio che il vero punto di differenza sia non nella norma, o non solo in essa, ma in chi deve applicarla e tradurla in atti di governo nazionale.

AZ