Louis Réard progettò un costume da bagno a due pezzi così audace che nessuna modella professionista accettò di indossarlo in pubblico.
Fu quindi una ballerina di cabaret, Micheline Bernardini, a presentare il costume in una delle piscine cittadine.
Il nome “bikini” faceva riferimento all’atollo del Pacifico, dove poco prima erano stati testati ordigni atomici, e Réard voleva suggerire che il suo progetto avrebbe provocato un’esplosione di attenzione nel mondo della moda. Il minimalismo del costume veniva sottolineato anche dallo slogan pubblicitario secondo cui si poteva far passare attraverso una fede nuziale.



