“Il governo umilia l’Italia. Il Board è un comitato d’affari”. Parla la senatrice del M5S, Maiorino

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Il Board of Peace continua a dividere i 27 Paesi Ue. Alessandra Maiorino, senatrice del M5S, che ne pensa: è giusto che l’Italia ci fosse come ha ritenuto il governo Meloni?

“E’ un grave errore, che dimostra ancora una volta tutta la sudditanza di Giorgia Meloni nei confronti di Donald Trump, e che umilia l’Italia ponendola dalla parte sbagliata della storia

Quel Board è a tutti gli effetti un comitato d’affari che punta a estromettere sempre più l’Onu e a realizzare a Gaza un progetto di speculazione immobiliare di cui a beneficiarne non saranno di certo i palestinesi. è espressione dell’arroganza e di quella cultura del potere e della forza che Trump incarna e da cui la Meloni non riesce a prendere le distanze”.

La premier conferma in questo modo che tutto è concesso pur di non scontentare l’amico Donald?

“La Meloni dovrebbe ricordare, visto che si dichiara sovranista, che al primo posto ci sono gli interessi del suo Paese, l’Italia, e non i suoi personali. Cosa ha portato a casa, a parte le prefazioni ai suoi libri firmate prima dal figlio di Trump e poi dal vicepresidente Usa Vance? Assolutamente nulla, anzi, gli italiani ci hanno solo rimesso: ha accettato i dazi americani promettendo nuovi acquisti di armi, gas, sconti ai giganti del web Usa e non ha nemmeno alzato la voce per pretendere le scuse dopo le parole offensive che il presidente americano ha rivolto ai nostri militari morti in Afghanistan.

E quando il cancelliere tedesco Merz ha criticato le politiche di Trump e la cultura Maga, lei si è subito affrettata a dissociarsi. Un comportamento indegno di un capo di governo.