IL MIRACOLO ITALIANO IN MUTANDE

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Pressione fiscale al 43,5%. Ma con orgoglio patriottico. Ma che meraviglia questo miracolo italiano gestito con piglio marziale, fiero orgoglio e l’immancabile mento alto.
L’Istat ci regala la fotografia perfetta di una nazione che vola, un trionfo di sovranismo da rotocalco dove l’unica cosa vera che cresce è il conto che lo stato ti presenta ogni mattina.
La pressione fiscale sale al 43,5%. Avete capito bene. Più del quarantatré per cento. Ma non dovevano cancellare le tasse? Non dovevano difendere i contribuenti oppressi dall’oppressore statale? Evidentemente la difesa della patria richiede qualche piccolo sacrificio, tipo prosciugare le tasche dei cittadini mentre ci raccontano in televisione che l’economia italiana ruggisce. Un ruggito bellissimo, di quelli che ti lasciano in mutande.
E intanto il potere d’acquisto crolla dello 0,9%. Le famiglie non ce la fanno più, la propensione al risparmio precipita al 6,7%.
Tradotto per chi va nei talk show a fare la lezioncina sul patriottismo: la gente non risparmia più perché sta finendo i soldi anche per fare la spesa. Ci stiamo mangiando i risparmi messi da parte dai nonni per sopravvivere alla propaganda quotidiana del governo dei migliori, dei duri, dei custodi dell’identità.
Che straordinaria capacità di governo. Una maestria tecnica nell’arte dell’illusione che meriterebbe un applauso scrosciante. Prometti mari e monti, evochi la gloria del made in Italy, fai le sfilate, tuoni contro la burocrazia europea e poi alla resa dei conti sproni gli italiani a diventare campioni del mondo di rinunce. Bisogna riconoscerlo: c’è un talento puro nel presentarsi come gli eroi del popolo lavoratore e contemporaneamente lasciarlo affogare tra l’inflazione e le tasse che salgono.
Cari sostenitori di Giorgia vostra, continuate pure ad applaudire le dirette social e i proclami da stadio mentre il portafogli si svuota. Il vero capolavoro non è solo non saper governare un paese, è riuscire a farlo credere agli italiani che questa carneficina economica sia una grande vittoria patriottica. Chapeau.