Zelensky rimuove il comandante in capo delle forze armate Oleksandr Syrskyi, al suo posto Drapatyi

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Cambio ai vertici militari e dinamiche politiche a Kiev:

Il presidente Volodymyr Zelensky ha ufficializzato la rimozione del comandante in capo delle forze armate Oleksandr Syrsky, nominando al suo posto Mykhailo Drapatyi.

La scelta giunge a seguito delle forti pressioni e proteste di piazza scatenate dall’estromissione dell’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, al quale Zelensky ha dichiarato di aver offerto un nuovo incarico governativo nell’ambito tecnologico.

Scontri, raid e bombardamenti civili:

Continuano i bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche e sui centri abitati nelle regioni di Kharkiv, Sumy, Zaporizhzhia, Kherson e Odessa, causando la morte di diversi civili e il ferimento di numerosi altri, tra cui bambini.

Da parte loro, le forze armate di Kiev hanno dichiarato di aver distrutto un caccia MiG-29 e un sistema antiaereo Pantsir-s1 russo nella regione di Kursk.

Sviluppi internazionali e diplomazia:

Il presidente dell’Azerbaigian Aliyev ha confermato indirettamente lo svolgimento di un incontro segreto a Baku tra ex esponenti politici tedeschi e russi incentrato sul conflitto.

Si inasprisce il confronto diplomatico tra Italia e Russia: Mosca ha ordinato l’espulsione di due funzionari italiani come ritorsione per l’allontanamento di due spie russe da Roma.

Una nave da guerra russa ha condotto esercitazioni a fuoco vivo nel Canale della Manica sotto la sorveglianza della Royal Navy britannica.