Il piano della Città di Torino contro la povertà

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Le strutture cittadine che offrono accoglienza alle persone senza dimora saranno aperte h24 anche a luglio e stiamo lavorando per garantire questa novità anche in futuro.

Passiamo quindi dalla gestione dell’emergenza covid a un nuovo modello strutturale di welfare di comunità, perchè garantire accoglienza h24 vuol dire superare il concetto di semplice dormitorio e permettere una cura delle persone in difficoltà molto maggiore.

È inutile nasconderlo: l’emergenza sanitaria ha reso necessario superare gli attuali modelli di welfare, spesso non in grado di rispondere a esigenze nate improvvisamente con il covid. Basti pensare alle fasce ISEE che fanno riferimento a dati di reddito degli anni precedenti e non possono tenere conto di improvvisi impoverimenti.

Nella stessa direzione di welfare di comunità è andato e andrà il lavoro di Torino Solidale di cui abbiamo parlato tante volte: tramite gli snodi decentrati e le case del quartiere è possibile raggiungere in modo più capillare e rapido le persone in difficoltà. Per fare un esempio pratico, la velocizzazione dei processi ci ha permesso durante l’emergenza covid di distribuire alle famiglie anche carne e prodotti alimentari freschi a filiera cortissima.

Stiamo lavorando per rendere questo modello, fondamentale per gestire l’emergenza, il sistema strutturale anche in futuro, in cui il pubblico stanzia le risorse e collabora in orizzontale per coordinare enti e realtà del territorio, che hanno rapporti più diretti e veloci con le famiglie bisognose. Senza il loro contributo, non sarebbe minimamente possibile dare questi importantissimi aiuti.

Ringrazio profondamente ancora una volta gli uffici e gli oltre 320 volontari che in questi mesi di emergenza ci hanno permesso di raggiungere 5.000 nuclei familiari distribuendo quasi 25.000 pacchi alimentari. Il nostro lavoro non si ferma, e dalla prossima settimana arriveremo a quasi 10.000 nuclei familiari con i panieri mensili che si andranno ad aggiungere alla rete del volontariato che nel frattempo ha potuto riprendere ad operare a pieno regime per i più bisognosi.                                                                di Chiara Appendino

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