Il Presidente Testolin ha portato l’esperienza della Valle d’Aosta ad un convegno sulle prospettive dell’Autonomia differenziata per la Protezione civile

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Il Presidente della Regione Renzo Testolin ha partecipato alla Fortezza del Priamar di Savona, all’incontro dal titolo Autonomia regionale differenziata: opportunità e prospettive – Il caso della protezione civile, tra tutela delle persone e sviluppo delle comunità, promosso da Fondazione CIMA (Centro Internazionale di Monitoraggio Ambientale, ente di ricerca che si occupa dello studio e della prevenzione dei rischi legati ai cambiamenti climatici) e dall’Università di Genova, in un momento di particolare rilievo istituzionale.

Il Consiglio dei Ministri ha infatti recentemente dato il via libera agli Schemi di intesa preliminare sull’autonomia differenziata tra il Governo e alcune Regioni, tra cui Liguria e Piemonte, e l’incontro di oggi, ha offerto uno spazio di confronto qualificato sulle prospettive applicate al sistema di protezione civile.

All’evento sono intervenuti anche il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, i referenti della Protezione Civile di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta e rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, del mondo accademico e della ricerca.

«Al tavolo di oggi abbiamo portato l’esperienza della Valle d’Aosta nella gestione delle emergenze, un modello peculiare legato alle nostre competenze statutarie, capace di garantire una gestione coordinata ed efficiente su tutto il territorio e tempi di risposta rapidi, come dimostrato anche in recenti situazioni – ha detto il Presidente Testolin. – È stata quindi l’occasione per condividere quali sono i punti di forza del nostro Sistema di protezione civile, una realtà costruita e migliorata nel tempo, che rappresenta per noi un motivo di orgoglio e che può costituire un buon esempio anche per altri territori.

L’incontro con i Presidenti Cirio e Bucci ha rappresentato anche un momento importante di confronto, sia sugli aspetti tecnici sia sui temi istituzionali.

Rafforzare la collaborazione tra Regioni e con il mondo della ricerca è essenziale per migliorare continuamente gli strumenti di tutela e rispondere con lungimiranza alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dal bisogno di sicurezza delle nostre comunità