Il ritorno al nucleare, cosa succede ora e perchè le centrali non fanno più paura

0
6

Il nucleare sostenibile e cosa succede ora
Il disegno di legge sul nucleare approvato dai due rami del Parlamento conferisce al Governo la delega per disciplinare in modo organico l’introduzione del nucleare sostenibile nel sistema energetico nazionale, adottando uno o piu’ decreti attuativi entro dodici mesi dalla entrata in vigore del provvedimento.

L’elaborazione di un Programma nazionale
Il testo fa diretto riferimento al rispetto degli obblighi europei e internazionali e si inserisce nel quadro delle politiche comunitarie indirizzate al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2050, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza e indipendenza energetica, contenendo i costi dei consumi.

La delega prevede l’elaborazione di un Programma nazionale finalizzato allo sviluppo della produzione e dell’utilizzo di energia da fonte nucleare sostenibile e da fusione; nonchè la definizione della disciplina relativa alla sperimentazione, localizzazione, costruzione, installazione ed esercizio di nuovi impianti di produzione.

Lo smaltimento definitivo di rifiuti radioattivi
Rientrano nel perimetro della delega anche la disattivazione e lo smantellamento delle installazioni nucleari esistenti, la disciplina del combustibile nucleare, degli impianti di stoccaggio e smaltimento definitivo di rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito.

Sono oggetto del provvedimento anche il riordino della disciplina in materia di sicurezza, vigilanza e controllo, nonche’ della governance e il potenziamento della ricerca scientifica, industriale e la formazione di nuove competenze.

Oggi l’Italia fa un passo verso il futuro: l’approvazione della delega al governo sul nuovo nucleare sostenibile da’ compimento a un percorso avviato ormai tre anni fa, volto ad esplorare le potenzialità di questa nuova tecnologia, pulita e sostenibile. Il nucleare non è un ritorno al passato: è una tecnologia vincente, che integrata con le rinnovabili può dare straordinari risultati per la nostra sicurezza energetica, verso la neutralita’ al 2050″, ha commentato Gilberto Pichetto, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.