La decisione è stata assunta dalla competente Authority regolatoria, con l’obiettivo di salvaguardare la cosiddetta clientela universale, ossia una vasta platea di famiglie e di micro e piccole imprese che hanno scelto, per ragioni di economicità, di non aderire alle offerte del libero mercato
(Fonte: Scan TV) In Kosovo l’inflazione è tornata a colpire i ceti medio bassi e i redditi fissi, a causa soprattutto delle tensioni geopolitiche esogene, ma le Istituzioni locali sono impegnate a mitigarne gli effetti recessivi su scala territoriale. Così, mentre il Governo Kurti ha portato in approvazione la legge per la fissazione dei tetti massimi di un paniere di beni primari e di prodotti di prima necessità personale e familiare, l’Ufficio di regolamentazione dell’energia (ERO) ha proposto “che, per l’anno tariffario in corso, non saranno introdotti aumenti a valere sulle tariffe elettriche per i clienti del servizio universale, categoria che comprende le famiglie e le piccole imprese non passate al mercato libero”. La stessa comunicazione annuncia, inoltre, che “si prevede un calo della produzione nazionale di energia elettrica durante il 2026, dovuto al fatto che le centrali elettriche Kosovo A e Kosovo B saranno sottoposte a lunghe interruzioni per lavori di manutenzione straordinaria”.
Secondo ERO, “il sistema energetico del Paese è destinato a dover dipendere maggiormente dalle importazioni, il che aumenterà purtroppo i costi di fornitura dell’elettricità, e comporterà un temporaneo incremento dei costi di fornitura all’ingrosso per l’anno in corso”. Perciò, al fine di evitare un impatto immediato sulle bollette dei cittadini, “abbiamo proposto un meccanismo volto a mitigare l’aumento delle tariffe, così da mantenerle accessibili ai consumatori, attraverso una ripartizione dei costi in conformità al quadro giuridico e normativo applicabile. In particolare, viene stabilito che una parte dell’aumento dei costi di fornitura verrà ripartita su più periodi tariffari, così da attutire l’impatto sulle tariffe per ogni singolo anno”.
Sebbene ciò non rappresenti una reale riduzione dei costi, “permette comunque una loro distribuzione nel tempo, contribuendo alla stabilità dell’offerta e all’accessibilità economica per i consumatori. Pertanto, l’ERO propone che non vi siano aumenti delle tariffe elettriche per gli utenti del servizio universale”. La proposta sarà soggetta a consultazione pubblica e civica prima di essere tradotta in effettive deliberazioni tariffarie.



