Iran, Araghchi: se Usa accettano proposta, Hormuz riapre in 7 giorni

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Una proposta iraniana per riprendere i colloqui con gli Stati Uniti è stata trasmessa questa settimana alla parte statunitense tramite mediatori del Qatar nell’ambito di colloqui indiretti tra Teheran e Washington.

Se la proposta venisse accettata, l’Iran sarebbe pronto a riaprire dopo 7 giorni lo Stretto di Hormuz e a riprendere i negoziati.

Lo ha affermato ieri, a margine dell’81esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante un briefing con la stampa – riporta l’agenzia iraniana Isna – tenuto insieme al presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

“Se verranno soddisfatte determinate condizioni, lo Stretto di Hormuz sarà aperto al termine di sette giorni e i colloqui riprenderanno”, ha affermato Araghchi precisando che il periodo di sette giorni decorrerebbe dal giorno successivo all’accettazione della proposta da parte di Washington.Araghchi ha sottolineato che il piano non va oltre l’intesa raggiunta tra Iran e Stati Uniti a giugno, poi naufragata poco tempo dopo.

“Le condizioni che abbiamo chiesto agli Stati Uniti di soddisfare non sono una novità: non sono altro che quanto già previsto nel memorandum d’intesa di Islamabad”, ha detto riferendosi all’accordo che, a suo dire, aveva posto fine temporaneamente alla guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran a febbraio, e che era stato firmato dal presidente statunitense.

Araghchi, sempre secondo quanto riporta l’agenzia di stampa iraniana Isna, ha affermato che Teheran è ora in attesa di una risposta da Washington tramite i mediatori.

Pur dichiarando che l’Iran non ha fretta di concludere un accordo, ha aggiunto di ritenere preferibile raggiungere un’intesa prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, sebbene le tempistiche dipendano in ultima analisi dalla parte americana. “Le tempistiche non ci preoccupano”, ha affermato.