Massimo Sestini è nato a Prato, il 24 Aprile 1963. Fotogiornalista tra i più importanti e apprezzati alivello internazionale, in tanti anni di lavoro ha puntato molte volte l’obiettivo sulla nostra penisola e, nel tempo, ha realizzato un appassionato itinerario iconografico alla scoperta della nostra Bell’Italia. Nel suo lavoro, Sestini si fa testimone di veri e propri pezzi di realtà. Istinto, adrenalina, impegno, divertimento, sfida. Provare a trovare sempre un punto di vista inedito. Questa la cifra che lo caratterizza. Fatti di cronaca, bellezze naturali, drammi, avvenimenti politici, tragedie e momenti di svago, Sestini è riuscito a raccontare tutto con la sua macchina fotografica, da un punto di vista nuovo e diverso. Sempre alla ricerca della “foto diversa”, nel corso degli anni Sestiniha perfezionato il suo metodo fino alla ripresa perpendicolare che gli permette di ottenere un impatto dimensionale amplificato. Con la visione zenitale, ovvero il punto di vista perfettamente perpendicolare, il fotografo gioca nel capovolgere le nostre percezioni visive. Nel 2015 la sua celebre fotografia del barcone di migranti ripreso dall’alto nell’ambito dell’Operazione Mare Nostrum, ha vinto il World Press Photo. Nel 2019 National Geographic ha realizzato, proprio a partire da quella fotografia e da un progetto dello stesso Sestini, il documentario “Where are you? Dimmi dove sei”, che indaga sul destino di alcuni di quegli uomini, donne e bambini. Nella mostra “Istanti dal cielo”, ospitata dal Consiglio regionale della Toscana in occasione del conferimento del riconoscimento del Corecom di “Comunicatore toscano 2019”, sono esposte sei fotografie che sintetizzano lo sguardo di Sestini sull’Italia e sulla Toscana. Un omaggio alle sue opere e al tempo stesso alla fotografia come mezzo espressivo sempre più centrale nell’era della comunicazione digitale, in cui l’immagine riesce a raccontare al meglio la cronaca, la società, il costume, il mondoche cambia


