ITA-ISR. PELLEGRINO (AVS): NON LEGITTIMARE POLITICHE GOVERNO NETANYAHU

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Serena Pellegrino (Avs)

“L’incontro istituzionale presso il salone di rappresentanza del Palazzo della presidenza della Giunta, è un grave errore politico e un pessimo segnale dal Friuli Venezia Giulia. Offrire la massima ribalta regionale a esponenti del Governo Netanyahu, come al ministro degli Esteri Gideon Sa’ar e quello degli Affari della diaspora Amichai Chikli, oltre al consigliere di Netanyahu Ariel Bulshtein e Jonathan Peled, ambasciatore d’Israele in Italia, a fronte della tragedia umanitaria in corso e sotto gli occhi di tutti, non è un’azione di dialogo, ma un’inopportuna legittimazione di una linea politica che calpesta i diritti umani e il diritto internazionale”.

Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, che esprime “ferma condanna per la scelta del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, di ospitare e presenziare al convegno dal titolo ‘Italia e Israele: l’una nello sguardo dell’altra’.

Mentre la Corte penale internazionale emette mandati d’arresto per i vertici del Governo di Israele e la tragedia di Gaza si aggrava, il presidente Massimiliano Fedriga e il sindaco Roberto Dipiazza scelgono di ospitare i massimi rappresentanti dello Stato ebraico a Trieste”.

“Le istituzioni – incalza Pellegrino – dovrebbero promuovere la pace e il rispetto delle risoluzioni Onu, non avallare con strette di mano chi continua a espandere gli insediamenti in Cisgiordania, alimentando una spirale di violenza inaccettabile. La scelta di tenere l’incontro a porte chiuse, blindato dalle forze dell’ordine per evitare le contestazioni, testimonia la totale distanza di questa iniziativa dalla cittadinanza”.

“Il presidente Fedriga parla di ‘ascoltare tutte le voci’, ma credo ci sia un limite netto che un’amministrazione pubblica non dovrebbe mai valicare. Confondere l’amicizia con il popolo ebraico e la vicinanza allo Stato di Israele con il sostegno attivo all’esecutivo di estrema Destra di Netanyahu è un’operazione di propaganda dannosa per il nostro territorio.

La nostra Regione – conclude la consigliera – non può rendersi complice, nemmeno attraverso l’ospitalità istituzionale, delle azioni criminali condotte a Gaza e in tutto il Medio Oriente.

Esprimiamo massima vicinanza alle manifestazioni di dissenso tenutesi pacificamente fuori dal palazzo della Regione e ribadiamo la richiesta di un cessate il fuoco immediato, sollecitando l’Europa a un intervento concreto per una soluzione di pace”.