DESIO (MI) – “Maestri al Museo” è un’iniziativa culturale di grande interesse in programma al Museo Scalvini di Desio dal 7 al 22 febbraio 2026; focalizzata sulla valorizzazione di artisti contemporanei; è un evento che mira a creare un ponte tra l’arte classica, il territorio e le nuove produzioni, con la selezione di artisti internazionali che si esprimono con diverse tecniche, esperienze e sensibilità. Accanto a questi autori infatti sarà visitabile anche una sezione di maestri del ‘900.
Inaugurazione sabato 7 febbraio dalle 18.
Orario visite: venerdì, sabato e domenica 10,30 – 12,30 e 15,30 – 18.
Sono aperte quindi le selezioni – che termineranno il 3 febbraio – a garanzia delle quali opera un comitato scientifico internazionale con notevole esperienza.
Il progetto completo con schede, condizioni di adesione, pubblicità, il catalogo ed il sito web di esposizione delle opere ed altre informazioni sull’evento è consultabile al link: MAESTRI AL MUSEO
Le relazioni culturali tra i musei MIIT e Scalvini vivono ormai una esperienza pluriennale, che rende ogni loro iniziativa artisticamente non solo utile ad ogni partecipante ma anche ricca di nuove esperienze, tra cui la scoperta del sito scelto per l’evento, questa volta lo splendido spazio istituzionale della villa Cusani Tittoni Traversi di Desio (via G.M. Lampugnani, 34).
“Maestri al Museo” per gli organizzatori museali locali, è un’iniziativa culturale focalizzata non solo sulla valorizzazione di artisti contemporanei. Tali tipi di eventi mirano anche a creare un ponte tra l’arte classica, il territorio e le nuove produzioni; Desio li propone spesso tramite varie iniziative, non solo mostre, ma anche laboratori e visite guidate.
Il Museo Scalvini è dedicato all’artista Giuseppe Scalvini e ospita una significativa collezione di sculture e opere d’arte contemporanea. La pregevole villa che lo ospita è essa stessa un’attrazione imperdibile, con il suo parco, che è una delle principali cose da vedere in città.
La villa Cusani Traversi Tittoni, a Desio, è una villa di delizia dell’hinterland milanese, opera progettata dal celebre architetto folignate Giuseppe Piermarini, che venne rimaneggiata nel corso dell’Ottocento da Pelagio Palagi e conobbe all’inizio del Novecento anche piccoli interventi ad opera di Luca Beltrami. Ospitò nel corso della sua lunga storia personaggi di grande rilievo come re Ferdinando IV di Napoli e Umberto I d’Italia.
Le origini della villa risalgono al XVI secolo quando i conti di Rho possedevano a Desio una villa di campagna che nel secolo successivo venne requisita dalla Regia Camera di Milano insieme con le loro proprietà e venduta dal governo al marchese Ottavio Cusani nel 1651. Trovandosi allora in aperta campagna, l’abitazione venne sfruttata dai Cusani come residenza di villeggiatura, mentre continuarono ad abitare come residenza ufficiale il noto Palazzo Cusani di Milano.
I Cusani poi pensarono che era necessario ingrandire il possedimento per farne un’abitazione degna della loro levatura sociale e per questo scopo acquisirono tra fine Seicento e inizio Settecento diversi immobili nelle vicinanze.
Sintetizzando la sua lunga ed interessante storia, gli interventi di manutenzione ed ingrandimento ricevuti e l’importanza che col tempo questa struttura neoclassica assunse ne precisiamo le vicende dagli anni ’40 del Novecento ad oggi.
Nell’ottobre 1944 la villa divenne sede del 3º Gruppo caccia “Francesco Baracca” dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana della Repubblica Sociale Italiana poi, nel dopoguerra, fu donata all’Istituto Saveriano per le Missioni Estere di Parma che adibì l’edificio a seminario per i propri studenti.
Segue un periodo di grave decadenza del complesso che nel 1948 vide il parco addirittura smembrato a privati e parte delle secolari piante che in esso si trovavano vennero abbattute per ricavarvi legname! A questo punto i lungimiranti amministratori di allora di Desio decisero di intervenire acquistandolo nel 1952 per adibirlo a parco pubblico.
Nel 1975 anche la villa venne acquistata del Comune di Desio che ancora oggi ne è proprietario e attualmente vi accoglie la biblioteca comunale e un museo dedicato all’artista milanese Giuseppe Scalvini.
Il 7 novembre 1993 il complesso venne colpito da un grave incendio che devastò il salone, provocando il crollo di volte e solai e rendendo necessari nuovi lavori di restauro alla villa.
Il Parco della villa è curato dalla Associazione Regis, Rete dei Giardini Storici, che ha sede a Cinisello Balsamo.
Dal 2012, nel parco della villa, si tiene nei mesi estivi un festival musical-cinema-teatrale dal nome “Parco Tittoni”. Le varie edizioni, a cura di Mondovisione SCS, hanno ospitato importanti artisti di fama nazionale ed internazionale.
La donazione Giuseppe Scalvini (Milano, 1908 – Milano, 2003), qui ospitata dal 1999, è costituita da trentasei opere scultoree, cui si sono aggiunti nel 2003 sedici disegni a carboncino e alcune incisioni. Le opere sono state realizzate dall’artista che ha donato parte della sua produzione artistica alla città di Desio.
Scalvini nel 1937 realizzò per Desio due angeli sul timpano del frontone della seicentesca Basilica di San Siro e Materno e da allora restò sempre legato alla città.
Negli anni ’50 aderì al Realismo esistenziale, la sua fama si consolidò con l’invito alle Biennali di Venezia del 1948 e 1954. realizzò parecchie opere per Milano e la Brianza.
Cura la donazione l’Associazione Amici del Museo Scalvini, che ha lo scopo di promuovere mostre e la conoscenza dell’opera dell’artista. L’esposizione permanente viene affiancata da mostre temporanee di artisti del ‘900 ed altre di prestigio, come questa con Italia Arte, il museo MIIT e la Galleria Folco di Torino.
Per altre informazioni: Italia Arte – Museo MIIT, corso Cairoli, 4 Torino. 011/8129776 oppure al numero 347.542.9535. info@italiaarte.it – www.mseomiit.it

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