Il primo istituto di credito, completamente interattivo e informatizzato, rappresenta per l’Albania una svolta inedita e, nello stesso tempo, molto attesa da cittadini, imprese e addetti ai lavori, anche per i benefici che potrebbe generare sul fronte dell’inclusione finanziaria, del tasso di bancarizzazione e della capacità di fare accedere i risparmi delle famiglie albanesi agli strumenti di investimento tracciabile e certificato messi a disposizione dalla UE

(Fonte: agenzia Ata) In una recente intervista rilasciata ai mass media, l’economista Romina Radonshiqi ha elogiato la volontà del sistema Paese Albania “di accogliere le innovazioni, anche se devono ancora essere affrontate sfide infrastrutturali e informative. Il debutto del digital banking ci avvicina comunque ai mercati bancari europei aumentando la competitività complessiva del sistema finanziario e riducendo tempi e costi sia per i privati che per le imprese, incluse le aree rurali finora rimaste ai margini del cammino di integrazione degli sviluppi bancari”.

Secondo l’esperta economica, “la nuova banca digitale dovrebbe fungere da modello per altre realtà creditizie commerciali, promuovendo l’ulteriore transizione tecnologica dei servizi e incentivando gli investimenti intermedi nel campo della sicurezza informatica, sempre più fondamentali e decisivi al fine della completa implementazione delle opportunità offerte al pubblico dei fruitori e degli utilizzatori retail e business. Garantire operazioni e transazioni sicure e tracciabili sarà il passaggio determinante per costruire la fiducia del pubblico e il successo a lungo termine del modello di banca integralmente telematica in territorio albanese, trasformando questa innovazione in un fattore trainante per l’intero settore bancario”.



