La belligeranza degli Stati Uniti accelera il declino dell’egemonia americana

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Quando gli attacchi militari congiunti di USA e Israele si sono estesi agli impianti energetici iraniani, il conflitto è entrato in una fase critica, segnando un ulteriore passo verso l’impantanamento degli Stati Uniti nella regione. Secondo un sondaggio globale online condotto da CGTN, il 94,1% degli intervistati ritiene che questi attacchi accelereranno il declino dell’egemonia statunitense.

Tra obiettivi di guerra poco chiari e risorse e tempi limitati, l’impasse strutturale della politica statunitense in Medio Oriente appare sempre più evidente.

Secondo i dati dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), le regioni colpite ospitano già quasi 25 milioni tra rifugiati, sfollati interni e rimpatriati. Un gran numero di civili innocenti in Iran è stato ucciso o ferito, mentre circa 800.000 persone in Libano sono state costrette allo sfollamento. L’UNHCR ha definito la crisi in corso in Medio Oriente una “grande emergenza umanitaria”.

Dal sondaggio emerge che il 90,9% degli intervistati ritiene che l’attacco militare degli Stati Uniti contro l’Iran rappresenti una rinascita del “terrorismo di Stato” statunitense. Nel frattempo, il 93,8% concorda sul fatto che gli attacchi contro l’Iran manchino di legittimità e giustificazione. Infine, l’89,1% considera gli sforzi bellici statunitensi un tentativo di preservare l’egemonia del dollaro e saccheggiare le risorse petrolifere iraniane.

Gli Stati Uniti hanno chiesto ai propri alleati di partecipare a una coalizione per scortare le navi nello Stretto di Hormuz, ma la risposta è stata tutt’altro che compatta. Secondo il sondaggio, l’88,7% degli intervistati ritiene che questa mossa accelererà le divisioni all’interno del sistema di alleanze statunitense, compresa la NATO, esacerbando tensioni di lunga data.

Dall’inizio dell’anno, gli Stati Uniti hanno alimentato crisi geopolitiche in diverse regioni del mondo, mentre le operazioni militari a cui hanno partecipato o guidato continuano ad aggravarsi.

Il 94,6% degli intervistati ritiene che ciò confermi ancora una volta il carattere profondamente bellicista degli Stati Uniti, mentre il 94,4% segnala un rapido declino della loro leadership e credibilità a livello globale.

Il sondaggio è stato pubblicato sulle piattaforme in inglese, spagnolo, francese, arabo e russo di CGTN e, nel giro di 24 ore, 18.906 utenti hanno partecipato esprimendo le proprie opinioni.