LA BUONA VOLONTÀ PREMIA: ROSSETTI E GHISOLFI CON I VOLENTEROSI DEL TOSELLI 

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Il fondatore del riconoscimento oramai annuale fisso e il banchiere scrittore, presidente della giuria d’onore, hanno preordinato la serata dello scorso sabato in un gremito teatro presso il capoluogo cuneese, confermando il valore di un encomio di forte impatto sociale oltre che culturale

L’evento rientra nel contesto di un progetto del poliedrico e vulcanico Dino Rossetti, coadiuvato da una giuria d’onore presieduta dal professor Beppe Ghisolfi e formata dallo scrittore e romanziere Gian Maria Aliberti Gerbotto, dal vignettista Danilo Paparelli e da Cinzia Aimone, e dalla conduzione affidata a Vera Anfossi e Claudio Calorio.

Fra i premiati, spiccano lo stilista Enrico Dray, la famiglia Genta (con un premio alla memoria dedicato al compianto Giandomenico, presidente della fondazione bancaria Cassa di risparmio di Cuneo e rappresentato dal figlio Gianmarco), Franco Civallero in qualità di presidente del più che secolare circolo Caprissi e gli intellettuali Iraniani Elham e Khosro Nikzat a simboleggiare le istanze di libertà e democrazia.

“Oggi sono particolarmente commosso – ha commentato Dino Rossetti – La mia esperienza di vita ho cercato di ribaltarla in senso positivo, creando un premio dedicato alla costanza, alla resilienza, alla determinazione a non cedere e a coltivare i valori della costanza, altruismo e solidarietà anche a fronte di batoste e avversità che l’esistenza di ciascuno può riservare”.

“Sono molto felice di presiedere questo comitato di giuria formato da personalità di alto prestigio oltre che di sincera amicizia e colleganza di lunga data – ha aggiunto il banchiere Beppe Ghisolfi – Un plauso a Dino Rossetti per la lezione di vita che ha indirizzato soprattutto alle giovani generazioni, perché la buona volontà parte proprio da loro”.