LA CINA PENSA AL SALARIO VITALE E ALLA PENSIONE NON CONTRIBUTIVA, SONO GIA’ NEL FUTURO

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NEL PARTITO COMUNISTA PARTE IL DIBATTITO CHE GUARDA AL FUTURO – INTRODURRE IL SALARIO VITALE E LA PENSIONE NON CONTRIBUTIVA SEGUENDO IL CONCETTO “AD OGNUNO SECONDO I SUOI BISOGNI” (MARX), CIOE’ REDDITO CERTO PER TUTTI E TUTTE – UN REDDITO UNIVERSALE PER AFFRONTARE LA RIVOLUZIONE DELLE INTELLIGENZA ARTIFICIALE.

Mentre da noi non si riesce a fare neanche il salario minimo, in Cina il Partito Comunista avvia il dibattito per ridefinire un reddito universale per tutte e tutti per fare fronte alla rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale e alle modifiche che introdurrà nella società.
Il dibattito all’interno del Partito Comunista Cinese (PCC) sta subendo una svolta storica: diverse testate e accademici legati agli organi teorici del Partito propongono di slegare il welfare dai contributi passati, introducendo il salario vitale (living wage) e una pensione di base universale non contributiva.

Questa evoluzione segue il principio marxista originario “a ognuno secondo i suoi bisogni” per affrontare l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sull’occupazione e sanare le eventuali disuguaglianze sociali.

Transizione dal Salario Minimo al Salario Vitale

Il sistema retributivo attuale si basa su salari minimi fissati a livello locale (circa 3000 CNY/mese circa). Il nuovo concetto punta a sostituire il salario minimo con una retribuzione parametrata sul costo reale della vita e sulla dignità materiale, quindi quanto serve ad una famiglia per vivere decentemente.

Indipendenza dal mercato: Lo stipendio non deve più essere calcolato solo sulla produttività, ma sulle necessità vitali del lavoratore.

Pensione di Base Universale Non Contributiva

Sganciamento dai contributi: L’accesso alla tutela anziana deve diventare indipendente da quanto l’individuo ha versato durante la vita lavorativa. Erogazione incondizionata: La proposta prevede una pensione di base distribuita in modo uguale e incondizionato a tutta la popolazione anziani.

Le ragioni della svolta:

Automazione e IA – L’accelerazione tecnologica e l’automazione stanno ridefinendo le priorità del PCC.

Obsolescenza delle competenze:

A causa dell’IA, l’evoluzione del mercato è troppo rapida per stabilire chi “meriti” assistenza in base ai contributi passati.

Terza distribuzione: Si fa strada la necessità di una redistribuzione della ricchezza basata su sussidi diretti e sul benessere sociale per sostenere i consumi interni.
Vedremo nei prossimi mesi che cosa decideranno.

Viva Cuba Libre